Sicurezza
Rivellino pride, debutto record La festa dei diritti civili fa centro
Letture, musica e partecipazione, a parlare sono state le organizzazioni Lgbt «Forse serviva un evento così per sentirci ancora parte di un tessuto comune»
piombino. Cielo arcobaleno sopra Piombino con il Rivellino pride party del 25 luglio. L’evento, nato dalla comunione di idee e intenti di varie forze politiche, associazioni, attività commerciali e semplici cittadini, è stato un successo. Dalle 19 a mezzanotte il monumento piombinese si è riempito di gente: ragazzi e adulti, famiglie e bambini, e a parlare sono state la musica e le organizzazioni Lgbt. Per queste ultime, Martina Cardamone (Arcigay Livorno), Rita Rabuzzi (Agedo Livorno Toscana), Simone Bragaglia per Polis Aperta.
Sul palco, a cantare, si sono passati il testimone, Francesca Dell’Omodarme, Alex Mastromarino, Violet, Luca Dieci e Lapàrd, accompagnati dalle note dei responsabili alla consolle, Mago Dj e Fabrizio Caramante. Gradimento altissimo poi per le quattro Drag Queen del Mamamia: Lalique Chouette (nome d’arte del piombinese Valerio Chellini), Paul Lestat, Filippo Fuccillo, Robin Folie, che sono entrate in scena con una memorabile interpretazione di Somewhere Over the Rainbow.
«Siamo contentissimi – afferma uno degli organizzatori, Fabio Cento – Probabilmente avevamo bisogno di questo momento per sentirci ancora parte di un tessuto comune. A Piombino spesso si vive un conflitto sociale sopito. Ecco, giovedì sera, per qualche ora, abbiamo sentito sulla nostra pelle una pace sociale, e la possibilità di guardarci in faccia come persone. Questo Rivellino Pride non è stato solo bello ed emozionante. Ci ha dato anche una prospettiva». Qualcuno si è lamentato per lo spazio ristretto del Rivellino. «Forse è stato un limite, ma non ci aspettavamo tanta partecipazione – spiega Cento – Era la prima edizione, magari la prossima la faremo in piazza Bovio. Chissà». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
