Sicurezza
Diagnosi con il teleconsulto per intervenire più rapidamente
Da ieri permette ai medici elbani di dialogare con gli specialisti di altri presidi Permetterà maggiore tempestività negli interventi e ridurrà i trasferimenti
portoferraio. Da ieri è stato attivato un nuovo sistema di teleconsulto tra l’ospedale di Portoferraio e le strutture ospedaliere toscane di secondo e terzo livello. Il presidio elbano potrà quindi collegarsi con l’ospedale di Livorno, con l’azienda ospedaliera universitaria Pisana, con gli altri ospedali della rete della Usl Toscana Nord Ovest ma anche con il Meyerdi Firenze in caso di consulto pediatrico e con gli altri della regione.
La presentazione del nuovo progetto è stata fatta con una dimostrazione di collegamento dal pronto soccorso di Portoferraio con quello dell’ospedale di Livorno ieri mattina con il direttore sanitario dell’ospedale, Bruno Maria Graziano, il direttore della zona distretto Elba, Gianni Donigaglia, il direttore del dipartimento staff della direzione aziendale Alessandro Iala, il responsabile del sistema Ris pacs e della conservazione legale Riccardo Orsini, il responsabile del pronto soccorso Angelo Testa e il direttore del dipartimento tecnici, Emilio Bertolini. Il progetto di teleconsulto per l’Elba ha un costo di 80mila euro e si basa su una rete elbanocentrica che si sta sviluppando: «Mettiamo a disposizione dell’isola – ha detto Iala - tutti i servizi disponibili in azienda e in Regione». Questo nuovo sistema consente di procedere ad una razionalizzazione delle risorse e di velocizzare i rapporti, particolarmente importanti nella rete infarto come ha sottolineato Lara Frediani, medico della struttura emodinamica dell’ospedale di Livorno. Sono stati sviluppati il collegamento audio-video tra la choc room del pronto soccorso dell’Elba e quello di Livorno ed un sistema software ed hardware dedicati ad acquisizione, invio, ricezione e visualizzazione di esami di diagnostica per immagini e tracciati. Il sistema consente di procedere alla refertazione su postazioni a doppio monitor e alla contestuale firma digitale da parte del refertatore. Sarà poi possibile chiedere anche una secodna opinione in settori come la pediatria e la neurologia . Sono allo stidio altre azioni come la possibilità di un telemonitoraggio a domicilio per alcuni pazienti. Con il teleconsulto in poco tempo, senza bisogno di trasferimenti per il paziente, si potrà diagnosticare il problema ed individuare la cura. Gli obiettivi infatti sono quelli di consentire una corretta presa in carico e di assicurare equità di trattamento e di accesso alle cure per ogni cittadino, indipendentemente dalla sede di provenienza. «Questa rete – ha terminato Donigaglia, responsabile del progetto di ottimizzazione di assistenza sanitaria – intende garantire una sempre migliore assistenza ai cittadini elbani, assicurando consulenze di secondo livello senza dover spostare il paziente in altre strutture come avveniva fino ad oggi. Adesso gli esami potranno essere effettuati direttamente dal pronto soccorso o al letto del degente, registrati ed inviati per la consulenza. E in poche ore si arriva alla diagnosi». —
Antonella Danesi
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