Il Tirreno

suvereto 

Commissione bilancio 1ª riunione con scontro sulla convocazione

M.P.

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suvereto. «Secondo il regolamento comunale il sindaco doveva solamente convocare la prima riunione della commissione permanente sul bilancio per la nomina di presidente e vicepresidente, non avendo ulteriori prerogative. Quindi una nuova convocazione e l’ordine del giorno spettavano al neoeletto presidente della commissione». È quanto afferma Cristina Solignani di Uniamo Suvereto al termine della seduta della commissione del 24 luglio.

Solignani insieme all’altro consigliere Luca Dell’Agnello prendono anche atto che «in perfetta linea con la precedente legislatura, non hanno voluto dare alcuna presidenza di commissione alla minoranza in segno di collaborazione, nominando presidente Simone Donnoli. Peraltro, erano stati indicati tre ordini del giorno riguardanti importanti proposte da sottoporre al consiglio comunale in materia di bilancio, in vista della scadenza improrogabile del 31 luglio. Oltretutto i documenti da esaminare sono giunti con soli due giorni lavorativi a disposizione e non ci avrebbero comunque garantito il tempo minimo per esaminare le importanti questioni».

Una critica aspra. «Non è accettabile – prosegue Solignani – che davanti a una legittima richiesta di far osservare i regolamenti debba tacciarsi la minoranza, come è stato fatto in commissione dal sindaco Jessica Pasquini, di non rispetto per le istituzioni e per il difficile lavoro degli uffici. Le prerogative della minoranza sono quelle di controllo di legittimità di tutti gli atti e l’osservanza dei regolamenti. Garantendo ciò si ha rispetto delle istituzioni. Se si vuole davvero aprire ad una collaborazione con la minoranza, e noi siamo ancora qui che aspettiamo, occorre innanzitutto fornirle gli strumenti perché sia consapevole. Occorre chiederla questa collaborazione, non solo pretenderla, esponendo chiaramente ed anche umilmente le problematiche, non facendo ricadere le responsabilità sugli uffici e pretendendo che la minoranza non adempia ai suoi compiti perché ci sono scadenze improrogabili che si fatica a rispettare».

Davanti all’eccezione di illegittimità, la commissione ha solo nominato presidente e vicepresidente (Luca Dell’Agnello) col sindaco che si è riservato di verificare il regolamento. Poi nella successiva prima conferenza dei capigruppo è stato fissato il consiglio comunale il 31 luglio. —

M.P.

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