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il caso della canapa
Arrestato nella sua piantagione di canapa: «Trattato come un mafioso, ma sono in regola»
Alessandro De Gregorio
Parla il giovane arrestato dalla polizia nella propria azienda: «Ero spaventato, una cosa del genere non me l’aspettavo»
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PIOMBINO. Ha ritrovato la serenità, anche l’appetito («Avevo smesso di mangiare»). E, con il suo inseparabile Unai, cane di razza amstaff, è tornato a coltivare le sue piante di canapa. Sul fronte giudiziario la vicenda non è ancora chiusa, anzi oggi verrà nominato il perito della Procura e poi verrà fissata la data per gli accertamenti tecnici irripetibili. Che però non potranno dire nulla a p...
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