Gioco
Comune responsabile degli animali vaganti Le regole a San Vincenzo
La clinica veterinaria Pet Vet spesso chiamata per le cure sollecita chiarezza L’assessore Delia Del Carlo: «Ci sono Federcaccia e Asl»
Animali vaganti, soli, magari feriti. Problemi di chi non riesce a far finta di niente, neppure in vacanza.
Ma poi chi se ne occupa e soprattutto chi paga le cure prendendosi la responsabilità del futuro della bestiola? A sollevare il disagio che, a San Vincenzo, si acuisce in estate, la clinica veterinaria Pet Vet spesso contattata in caso di necessità. Dall’altra il Comune dove l’assessorato fa appello alla procedura da rispettare.
«Quando c’è un problema con qualche animale, lo portano da noi perché ci trovano sempre – racconta Luca Petagna, veterinario Pet Vet – mentre, come ci raccontano, le chiamate alla polizia municipale finiscono nel nulla. Il problema? L’applicazione della legge quadro regionale in materia di animali di affezione o anche selvatici e prevenzione del randagismo (59, 2009 ndr). Da anni – aggiunge – non si trova modo di comunicare. Ultimo esempio di pochi giorni fa, un gatto investito sulla Principessa; perché queste persone che se ne interessano non possono essere liquidate con “fate cosa vi pare...”: si tratta di inadempimento completo di quanto detta la legge. Figuriamoci poi – dice Petagna – quando si tratta di occuparsi di un caso irrecuperabile, che richiede l’eutanasia. Per fortuna si trovano persone competenti e collaborative, ma è sempre difficile. Stessa cosa per i cani, certo è che il nostro sistema di identificazione funziona molto più rapidamente di quello dei vigili anche se poi tutto il resto si conferma un disastro. Manca un’organizzazione precisa e definita».
D’altro avviso l’assessore alla sicurezza urbana – tutela animali, Delia Del Carlo: «Funziona così perché deve funzionare così». Dunque, se una persona – cittadino o turista – vede un animale in difficoltà cosa deve fare?
«Ci sono delle regole da rispettare, – risponde Del Carlo – tra marzo e aprile 2019 tramite determine abbiamo definito il servizio assegnazione col contributo a Federcaccia San Vincenzo per lo svolgimento di questo tipo di servizio. Dunque si devono chiamare i vigili urbani e sono loro che richiedono l’intervento di questo addetto che recupererà l’animale vacante se è un pericolo per la sicurezza urbana. Nella delibera è previsto che questa persona ricoveri l’animale almeno per due giorni, per stabilire che altro è necessario fare. Nel caso di animali feriti vengono attivate altre associazioni, ma deve funzionare pure il servizio veterinario Asl. Altrimenti la persona che decide di recuperare l’animale se ne assume la responsabilità anche perché manca la certezza di dove l’ha preso». Bello quando allo scatto dell’animale in difficoltà – magari solo da solo – postato sui social segue un tam tam di messaggi con immediato telefono h 24 per il soccorso (e a volte felice soluzione): ma ci vogliono accordi, regole e volontari sempre disponibili. —
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