Gioco
Sale a tre il conto delle vittime della palazzina esplosa
Non ce l’ha fatta Alberto Paolini, deceduto ieri notte all’ospedale di Cisanello Resta in prognosi riservata la figlia, mentre è in rianimazione ma stabile la moglie
PORTOFERRAIO. Non ce l’ha fatta Alberto Paolini e salgono a tre le vittime nel crollo della palazzina di Via De Nicola a Portoferraio. Paolini nella notte tra martedì e ieri è deceduto all’ospedale di Cisanello dove era stato trasportato dopo le gravi ustioni riportate nello scoppio della palazzina in cui abitava insieme alla moglie Silvia Pescatori, trasferita all’ospedale di Livorno e dove era venuta a trovarli anche la figlia Lisa, anche lei ricoverata a Cisanello. Alberto Paolini, 76 anni, presentava ustioni sul 90% del corpo e le sue condizioni sono apparse fin da subito molto gravi ai sanitari dell’ospedale di Portoferraio che hanno attivato l’elisoccorso per trasportarlo nel reparto di rianimazione dell’ospedale pisano. La notizia della sua morte ha gettato ancora più nello sconforto vicini, parenti e amici che ricordano come fosse un uomo molto conosciuto e benvoluto da tutti. Originario di Campo nell’Elba, precisamente della zona della Bonalaccia, ha vissuto lì fino a quando non si è sposato con Silvia Pescatori, trasferendosi a vivere a Portoferraio, in una palazzina in località Consumella, ereditata dai genitori della moglie (al piano di sopra abitava il cognato Silvano Pescatori con sua moglie Grazia Mariconda, le due prime vittime dello scoppio). Dopo il trasferimento ha continuato a lavorare a Campo, sulla spiaggia, dove gestiva uno stabilimento balneare con noleggio di attrezzature, quello che poi ha venduto qualche anno fa e che è diventato il Paglicce Beach. Quando Alberto è andato in pensione ha continuato comunque a darsi da fare lavorando anche come manovale. Andava a pesca e a caccia e fino alla scorsa stagione venatoria ha fatto parte della squadra di cinghialai di Schiopparello. Ci raccontano i conoscenti che ogni tanto capitava comunque alla Bonalaccia a trovare la sorella e il fratello, che ancora abitavano lì, e gli amici che con cui stava sempre volentieri: «Era un ragazzo di compagnia». Così lo ricordano anche i vicini della Consumella, quando si fermava a chiacchierare con loro, per una breve sosta dopo aver «fatto l’orto».
Resta in prognosi riservata la figlia Lisa, 46 anni, anche lei ricoverata a Cisanello con ustioni su metà del corpo, mentre è in rianimazione ma stabile la moglie di Paolini, Silvia Pescatori. Sul crollo della palazzina che nelle prime ore di martedì ha svegliato Portoferraio, sono in corso le indagini della Procura. Silvano Pescatori è stato il primo a essere trovato deceduto tra le macerie della sua abitazione. Nella stessa mattinata di martedì, qualche ora dopo, intorno a mezzogiorno è stato rinvenuto anche il corpo della moglie, Grazia Mariconda. Una tragedia che ha colpito Portoferraio e tutta l’Elba che non sa capacitarsi di questa tragedia che ha ferito a morte due famiglie e ha lasciato senza casa la famiglia Ferrari (marito, moglie e figlio sedicenne) che abitava a fianco dei due appartamenti distrutti. —
Antonella Danesi
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