Lutto
Manca l’unanimità Ferroni si dimette dalla segreteria Pd
campiglia. Si è dimessa dalla carica di segretario dell’unione comunale del Pd Viola Ferroni. Eletta dall’assemblea dell’unione comunale dopo le dimissioni di Matteo Brogioni entrato nella giunta Ticciati. Pochi giorni dopo l’ormai ex segretaria è stata nominata assessore nella giunta di Salvetti a Livorno.
«Nella stessa giornata – dice Ferroni – insieme ai complimenti di rito, ho ricevuto telefonate da alcuni esponenti di partito che nella mia nomina rilevavano problemi di metodo, un problema politico o l’incompatibilità, ai sensi dello statuto, tra i ruoli di assessore e segretario di partito. L’articolo 21 dello statuto nazionale parla di incompatibilità tra i due incarichi, che nella pratica è sempre stata intesa riferita al medesimo livello territoriale». Che aggiunge: «A garanzia mia e del partito ho fatto un interpello alla commissione regionale di garanzia, che mi ha detto di rivolgermi alla commissione di federazione o, per un’interpretazione autentica dell’articolo 21, alla commissione nazionale di garanzia, che ha sancito l’incompatibilità invitandomi a scegliere tra i due ruoli».
La risposta è arrivata il 19 luglio e la sera del 22 Ferroni ha convocato il partito proponendo, solo se ci fosse stata l’unanimità, di fare ricorso e chiedere di restare segretario fino al prossimo congresso o all’elezione dell’assemblea di un nuovo segretario. «L’unanimità non c’è stata e mi sono dimessa – afferma Ferroni –. Ho creato un precedente di correttezza di cui sono felice. È evidente che siamo in un territorio dove il Pd è dilaniato, ci sono delle situazioni in cui siamo già oltre i termini previsti dallo statuto per l’elezione dei nuovi membri, il circolo di Venturina è senza segretario da oltre i 30 giorni previsti dallo statuto». E conclude: «La situazione è straordinaria e senza formalizzarci sui tempi come gruppo dirigente trasversale di questo partito dobbiamo avere la priorità di ricostruire una struttura politica legata a obiettivi da portare avanti e che faccia riacquisire al partito il ruolo di guida politica e sostegno alle maggioranze, dove siamo riusciti a esprimerle, e supporto ai gruppi consiliari dove questo non è accaduto». — A.M.
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