Il Tirreno

parla il direttore sanitario 

Ospedale in piena mobilitazione per fare fronte all’emergenza

Antonella Danesi

I medici sono riusciti a stabilizzare i feriti per poi farli trasferire a Livorno e a Pisa «Ringrazio tutta l’équipe per il grande lavoro fatto»

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PORTOFERRAIO. L’ospedale elbano si è mobilitato dalle prime ore della mattina di ieri per far fronte all’emergenza che si è presentato dopo il crollo della palazzina, ed ha richiamato personale medico ed infermieristico. È quasi commosso, Bruno Maria Graziano, direttore sanitario dell’ospedale mentre ci ha spiegato la gravità della situazione e come l’équipe dell’ospedale sia riuscita a far fronte a quanto accaduto. «Sull’isola l’azienda ha risposto con la Regione da tempo con una preponderanza dell’emergenza urgenza – ha commentato – per essere in grado di dare, anche in questo momento con il carico di turisti che abbiamo all’Elba, una risposta importante a quanto accaduto».

Grandi ustionati come quelli che sono stati portati all’ospedale ieri mattina impegnano per ore medici e infermieri ma l’ospedale è stato in grado di fare quanto necessario.

«Ne abbiamo avuti tre in contemporanea – continua Graziano – e devo dire che normalmente, durante la notte, nel presidio è presente un solo medico ma, dopo l’accaduto, in mezz’ora ne abbiamo recuperati 8». Sempre in mezz’ora gli infermieri da 4 sono diventati 10, di cui 2 volontari. I tre feriti sono arrivati all’ospedale con diversi gradi di ustioni, Alberto Paolini al 90% del corpo, la figlia Lisa al 50% (avendo inalato anche gas bollenti) e la moglie Silvia Pescatori con il 20% di ustioni sul corpo ma con problemi cardiopatici, e quindi sottoposta ad analisi approfondite . «Trattare un paziente del genere – spiega il direttore sanitario – vuol dire stabilizzarlo in poco tempo». In attesa dell’arrivo degli elicotteri del 118, l’équipe dell’ospedale ha provveduto ad intubare e a reidratare i pazienti che, in questi casi, perdono molti liquidi in pochissimo tempo. Il primo Pegaso è partito intorno alle 6,30 alla volta dell’ospedale di Pisa, dove sono stati trasferiti i due feriti più gravi. La donna è nel reparto patologie ustionati mentre l’uomo più grave, è in rianimazione. La signora con problemi di cardiopatia è stata prima curata nell’ospedale elbano. Presentava una lieve emorragia, ed i medici considerando preponderante l’aspetto neurochirurgico hanno deciso di trasferirla all’ospedale di Livorno. «Abbiamo chiesto al sindaco di Portoferraio - informa Graziano - di aprire il campo sportivo per far atterrare i due Pegaso insieme. Un ringraziamento a tutta l’equipe che ha gestito al meglio questa grave e triste emergenza. Noi crediamo molto in questo lavoro, spendiamo la nostra vita in ospedale e questo, anche se in una circostanza così triste è un servizio al cittadino di fondamentale importanza». —

Antonella Danesi

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di Redazione web