Toscana
Sfregiata la piazza simbolo della città La pavimentazione macchiata d’olio
Il volontario che si occupa del verde si è accorto del danno Sul posto è intervenuta anche la polizia municipale
Lo sfregio è lungo qualche decina di metri. Corre sulle lastre in granito grigio che pavimentano piazza Bovio. Un segno indelebile, a meno di interventi straordinari per riportare la pietra all’aspetto originario. Una ferita per chi non ha occhi solo per l’orizzonte che si apre da questa terrazza sul mare. La lunga scia scura è al vaglio della polizia municipale di Piombino. A chiedere l’intervento degli agenti è Rolando Chellini che da alcuni anni si prende cura delle tamerici della piazza. Un impegno a titolo volontario il suo, che dà la cifra di quanto questo spazio sia per lui un luogo del cuore.
Del resto, è un luogo simbolo, piazza Bovio. Forse quello che più di altri rappresenta meglio la città. «La macchia è larga una quarantina di centimetri e corre lungo il pavimento per decine di metri in direzione del viale del Popolo», dice Chellini. La ripercorre più volte con lo sguardo e non si dà pace.
All’altezza del viale del Popolo la traccia sulla pavimentazione svanisce. Inizia l’asfalto. Il guaio è che sul granito della piazza è un segno ben visibile. «Com’è possibile che l’autore non si sia preoccupato di ciò che stava trasportando e se poteva macchiare la pavimentazione?». È una domanda quella di Chellini che trova risposta appena si posa lo sguardo a terra. È evidente che chi ha trasportato quel liquido oleoso non ha usato nessuna cautela. «Deve essere stato qualcuno che ha utilizzato un carrello per trasportare un sacco dei rifiuti o un recipiente», ipotizza il custode della piazza, guardando all’aspetto regolare della macchia.
Lo sfregio è sicuramente il più evidente tra i tanti spuntati sulla piazza a pochi anni dalla riqualificazione. Segni di d’invecchiamento, «ma soprattutto di incuria e scarso senso civico», sottolinea Chellini indicando i tanti punti scuri lasciati dalle gomme da masticare. Nel 2013 la piazza ha subito un ampio restyling, non senza qualche polemica. Venne cambiato il selciato, con quello attuale in granito, furono ripulite le panchine e le balaustre da scritte e segni del tempo e rifatta l’illuminazione. Tutte soluzioni che tennero conto del percorso partecipato con i cittadini che si concluse nel 2008. Un’operazione da 2,6 milioni di euro, finanziata dalla Regione Toscana nell’ambito del Progetto Piombino.
Piazza Bovio tra quelle sul mare è la più grande d’Europa, 5.400 metri quadri, 200 metri di lunghezza, larghezza variabile, a forma di stivale. Ma non è solo guardare il mare, quello in città lo si vede anche da altri punti. Qui è come starci dentro. Si può avere uno sguardo impareggiabile sull’arcipelago Toscano: l’Elba, Montecristo, Capraia, il Giglio. Le piccole Cerboli e Palmaiola. La Corsica in distanza. E rappresenta la concretezza di un riscatto possibile, oltre i fumi spenti delle acciaierie ed i cartelli con l’indicazione per l’imbarco dei traghetti. Il volto bello e turistico della città.
Difficile puntare il dito. Ma è certo che in questi giorni la piazza ha fatto da quinta a una serie di eventi. La rassegna enogastronomica Sapori di mare, il 17 e 18 luglio, e il 20 luglio la Notte bianca. Chellini è certo che il colpevole, che inavvertitamente ha segnato la piazza con la lunga scia d’olio, si lega a una di queste iniziative. —
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