Il Tirreno

“vigiliamo incomune” 

Nasce la videosorveglianza in tandem Comune-negozi per rafforzare la sicurezza

Nasce la videosorveglianza in tandem Comune-negozi per rafforzare la sicurezza

Incontro tra le associazioni di commercianti e artigiani con l’assessore Gelichi per dare il via al progetto integrato di cui si parla da molti mesi

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piombino. Prende il via il progetto di integrazione tra videosorveglianza pubblica e quella predisposta dai pubblici esercizi, per implementare un sistema di videosorveglianza cittadina diffuso ed estendere il controllo sul territorio. Un progetto di cui si parla da tempo, e che la precedente amministrazione comunale (assessore Capuano), aveva già implementato con contatti con le associazioni per capire la volontà di una collaborazione così stretta nella videosorveglianza in città.

Nei giorni scorsi l’assessore ai Lavori pubblici e Polizia municipale Riccardo Gelichi ha concretizzato le buone intenzioni, incontrando le associazioni di categoria del territorio - Confesercenti, Confcommercio e Cna - per illustrare il progetto “Vigiliamo inComune” che, per essere completato, necessita del coinvolgimento delle attività di impresa e dei commercianti.

Secondo questo progetto, il privato, qualora interessato, dovrà attenersi alle linee guida improntate da tecnici specializzati, per installare impianti di videosorveglianza privati in grado di colloquiare con gli impianti pubblici.

Il Comune potrebbe così utilizzare le rilevazioni delle telecamere private per le attività istituzionali di controllo e monitoraggio del territorio e gestione dell’ordine pubblico, soprattutto per prevenzione di atti vandalici e comportamenti contro il decoro e la sicurezza della città.

«Rafforzare la sicurezza urbana è uno degli obiettivi di questa amministrazione – afferma l’assessore Gelichi -. Naturalmente questa non può essere rafforzata esclusivamente con l’installazione di sistemi di videosorveglianza, ma una rete di telecamere, situate in posti strategici, può dare un contributo a una politica di azioni e di progetti complessivi finalizzati a migliorare la questione».

Con le associazioni è stato quindi deciso il percorso da seguire, ossia chiedere adesioni agli associati, mettere a conoscenza gli eventuali aderenti sulle linee guida da seguire e successivamente predisporre convenzione tra i privati e l’amministrazione comunale al fine di regolare tutti gli aspetti legati al progetto. —



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