Il Tirreno

san giovanni, il problema del traffico 

Il semaforo intelligente? Basta, si torna al manuale in attesa della rotonda

Il semaforo intelligente? Basta, si torna al manuale in attesa della rotonda

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PORTOFERRAIO. Sul problema delle file di macchine all’altezza del semaforo di San Giovanni dirette a Portoferraio la mattina attorno alle 10 e il pomeriggio in uscita dopo le 18,30, prendono forma due soluzioni negli ambienti della Biscotteria.

È quanto si legge sull’agenda degli amministratori.

«Visto che il semaforo intelligente lascia il tempo che trova – ha detto Leo Lupi, assessore alla Viabilità – si torna a regolare l’affluenza delle autovetture di passaggio con il sistema manuale, per non creare ulteriori disagi. Tale intervento è praticabile fin da subito. La seconda soluzione, non realizzabile però in tempi brevi, è la creazione di una rotonda al bivio».

Come era stato annunciato dalla precedente amministrazione.

«Sì, ma loro oltre le ipotesi e le idee non erano andati – puntualizza sempre l’assessore – Il nostro intento è quello di sottoscrivere un protocollo d’intesa fra le parti interessati (fra queste Enel e Telecom) e procedere all’esproprio dei terreni interessati dalla costruenda rotatoria. A quello che mi risulta ci sono stati solo dei contatti e basta. Bisognerà prendere delle contromisure per i cavi dell’energia elettrica e quelli della telefonia. Per questo occorre consultarci con i referenti Telecom ed Enel per studiare congiuntamente un piano praticabile».

E niente toglie che gli agenti di polizia comunale siano sul posto fin da questo pomeriggio e ci rimarranno per tutto il tempo necessario a smaltire il traffico delle autovetture che sono uscite dai garage delle navi traghetto.

Il fenomeno si materializza ogni sera in coincidenza degli arrivi dei traghetti.

Ma soprattutto assume contorni più marcati quando si avvicinano i fine settimana.

In questo periodo si assiste al cambio dei vacanzieri, quelli che lasciano la mattina l’isola e quelli invece in arrivo nel pomeriggio.

Una colonna di automezzi che si mette in moto dai vari centri periferici dell’isola dove hanno trascorso le vacanze per convogliarsi tutte sugli imbarcaderi di Portoferraio, in attesa dell’ora d’imbarco.

«Il nostro pensiero – conclude Massimiliano Arrighi, portavoce dei tassisti - va agli automezzi dei servizi pubblici, ambulanze e mezzi dei vigili del fuoco che restano imbottigliati nel traffico. Diventa un problema di ordine pubblico». —

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