Il Tirreno

i mazziniani 

«Clima di odio in città alimentato dai social»

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piombino. La sezione dell’Associazione Mazziniana Italiana torna a stigmatizzare il deleterio clima di odio che attanaglia Piombino. «Una pestilenza, che speravamo avesse raggiunto il suo acme con l’ultima tremenda campagna elettorale e che invece non sembra affatto scemare, come dimostrano gli attacchi in atto contro il giornale della città, oppure le montagne di commenti violenti, xenofobi, omofobi e sessisti indirizzati al Rivellino Pride ed ai suoi organizzatori, o infine l’immondo cartello realizzato a Riotorto contro il Pd ed il suo circolo “A. Moro”, organizzatore della Festa dell’Unità alla pinetina». I mazziniani criticano la scelta della giunta Ferrari di negare il patrocinio al Gay Pride di Pisa, e annuncia il proprio patrocinio al Rivellino Pride di dopodomani. Dai mazziniani giunge la solidarietà al responsabile della redazione, «reo di aver scritto un articolo di buonsenso e condivisibile», al Pd di Riotorto e a tutto il mondo Lgbtq. «In città c’è ormai un intollerabile clima di odio, spesso diffuso se non fomentato anche da pagine social, divenute oramai contenitori di odiatori serial-compulsivi in cui viene violentemente scaricato ogni tipo di frustrazione. Non è un aspetto qualsiasi, su cui chiudere un occhio e minimizzare. È invece un tema che noi consideriamo il termometro del grado di civiltà di un paese» dice il presidente dei mazziniani Daniele Massarri. —

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