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incubo siccità 

Acqua, ottimismo dell’Asa «Le falde sono più ricche»

Antonella Danesi
Acqua, ottimismo dell’Asa «Le falde sono più ricche»

Parla il direttore tecnico dell’azienda Mirco Brilli: «Siamo abbastanza tranquilli Non dovrebbero esserci carenze, ma molto dipenderà dai consumi e dal caldo»

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portoferraio. Buone notizie sul fronte idrico. Dopo due anni di crisi, i livelli delle falde acquifere all’Isola d’Elba sono più alte. Hanno superato i livelli del 2017 e quelli ancora più critici con cui Asa e gli utenti si sono trovati a fare i conti nel 2018.

«La situazione attuale è dovuta alle piogge che ci sono state questa primavera - spiega il direttore tecnico di Asa, Mirco Brilli – ma anche gli interventi che abbiamo effettuato sono stati decisivi. Certo non si può mai stare tranquilli di essere del tutto fuori dalla crisi, ma i dati delle falde fanno ben sperare».

Nel 2017 i livelli dei pozzi erano a -36, lo scorso anno addirittura a -39. A luglio 2019 si sono rialzati di diversi metri, registrando un incremento del 15%. Una situazione favorita anche dalle sorgenti, che negli anni passati, in questo periodo erano a secco.

«Invece ora stanno ancora rifornendo i serbatoi – spiega Brilli – certo, incidono per il 5-6% negli approvvigionamenti, ma aiutano a tenere alti i livelli». Una spinta importante l’ha data la stazione di pompaggio che si trova al Capannone, nei pressi di Portoferraio, consentendo una pressione costante e l’individuazione delle perdite, e quindi la gestione del sistema al meglio, «quasi ai massimi regimi» precisano dall’azienda che gestisce il ciclo delle acque.

Fino ad ora quindi la situazione è stata, e rimane, sotto controllo nonostante a giugno ci sia stato un incremento dei consumi rispetto allo scorso anno, che si è protratto fino ai primi giorni di luglio. Ne«llo stesso mese invece nella seconda e terza settimana si è registrata una leggera flessione.

In questo ultimo week end si è verificato di nuovo un 5% in più nei consumi. «Naturalmente il caldo influisce molto – continua Brilli- ed ora le previsioni dicono che le temperature saranno più alte, quindi ci aspettiamo ancora un aumento nell’uso di acqua».

Al momento però, a differenza degli anni scorsi in cui erano già stati annunciati razionamenti nell’erogazione di acqua potabile, non si prevedono misure limitative. Con tutte le cautele che comunque la perenne situazione di criticità consiglia.

«Anche se ci saranno incrementi nei consumi per il maggior afflusso di turisti e per temperature più elevate, non prevediamo fasi di razionamento – conferma il direttore tecnico di Asa- né riduzione di pressione. Se ci sarà bisogno di procedere in questo senso la riduzione di pressione sarà limitata alle ore serali e ne daremo informazioni agli utenti. La situazione è abbastanza buona, ma basta poco per trovarci in difficoltà». Asa punta anche ad un monitoraggio dell’uso della risorsa da parte degli utenti, soprattutto in vista di agosto. —

Antonella Danesi

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