Il Tirreno

la scheda 

Un’area vitale per la tutela della biodiversità

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Mola fa parte del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano (Zona B) e della Zona di protezione speciale (Zps – Direttiva Uccelli) dell’Elba Orientale edc è, insieme a quella di Schiopparello Le Prade a Portoferraio e allo Stagnone di Capraia, una delle ultime zone umide rimaste nell’Arcipelago Toscano. Un’area vitale per la salvaguardia di alcune specie rare – anche di anfibi e invertebrati - che nell’Arcipelago Toscano vivono solo all’Elba e per gli uccelli migratori.

Per questo il Parco Nazionale, che ha già quasi completato il recupero di un vecchio rudere da adibire a centro visite e di educazione ambientale.

Nei prossimi mesi avvierà un progetto di ripristino del sistema dunale e della zona umida di Mola, con la riprofilazione del fosso e la creazione di due lagune costiere sul retro spiaggia e nell’area oltre il fosso, che creeranno delle più consistenti oasi per l’avifauna migratrice e stanziale e la splendida e minuta biodiversità in pericolo degli habitat salmastri e di acqua dolce. Un progetto che dovrebbe proteggere di più questa area così delicata.

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