Il Tirreno

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Guerra ai rumori sul porto e un vertice con l’Authority

Luigi Cignoni
Guerra ai rumori sul porto e un vertice con l’Authority

Nel programma Life si parla di sensibilizzare le compagnie di navigazione Incontro a Piombino per stazione marittima e allungamento Alto Fondale

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PORTOFERRAIO. Il porto del capoluogo elbano è il primo dei tre porti della Provincia dove sono state installate le centraline (le altre saranno collocate a breve) per monitorare l’inquinamento da rumori. Gli altri progetti che hanno ottenuto sovvenzioni riguardano Piombino e Livorno. A Portoferraio, una è stata sistemata all’imboccatura del molo Massimo e una seconda invece al pontile Lucchesi. Cioè nei due imbarcaderi, dove si concentra il maggior traffico d’imbarco e sbarco dalle navi di linea. L’iniziativa rientra nel programma “Life”, approvato fra l’altro dalla Commissione europea che ha anche predisposto i finanziamenti. Programma che si pone per obiettivo quello di creare le basi per un «futuro più sostenibile e a basse emissioni di carbonio, al fine di proteggere la natura, l’ambiente e la qualità della vita degli stessi cittadini».

Stiamo parlando del “Managing noise pollution from ports (Anchor Life)”, di cui è coordinatore l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra). Il budget totale di Anchor Life assomma a un milione e 11.383 euro, mentre il contributo dell’Unione europea è pari a 600.826 euro. Dagli studi compiuti è stato rilevato che chi abita nei pressi dei porti è esposto a livelli elevati di rumore e più del 20% al rumore notturno, con effetti negativi sulla salute. I porti sono una delle principali fonti di rumore urbano. L’esposizione continua al rumore è causa di malattie cardiovascolari, disturbi cognitivi nei bambini, disturbi del sonno. Oltre ai danni alla salute, chi possiede case nelle zone portuali assiste al deprezzamento del valore delle case. Invece i porti sono di fondamentale importanza per l’economia della città e dell’Isola. Ragion per cui «è importante – si legge nel programma Life – sensibilizzare e condividere le informazioni sull’inquinamento acustico portuale tra il grande pubblico, le amministrazioni, i decisori della gestione del territorio, le autorità portuali e le società private coinvolte nelle attività portuali. Per questo Anchor Life svilupperà uno schema di ricompensa per incoraggiare le imprese del settore privato nei porti italiani ad adottare le migliori pratiche in materia di riduzione del rumore». «In questo periodo – dice il sindaco di Portoferraio, Angelo Zini – si stanno raccogliendo i dati che poi saranno analizzati dal centro specializzato e ci informerà dei risultati attinenti al rumore proveniente non solo dai traghetti nel corso delle diverse operazioni di attracco e sbarco, ma anche dalle macchine dei turisti e degli stessi elbani che si trovano a transitare nella zona portuale». E il primo cittadino informa che domani pomeriggio, insieme con i suoi più stretti collaboratori, sarà al porto di Piombino per partecipare all’incontro con rappresentanti dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale. Si parlerà del futuro del porto di Portoferraio. «In verità – conclude infine Angelo Zini – l’incontro era stato programmato alcune settimane fa; poi per sopraggiunti problemi tecnici non si è tenuto. È stato dunque aggiornato a domani. Gli argomenti riguardano la viabilità della zona portuale e le proposte che sono state elaborate anche dalla precedente amministrazione: la stazione marittima nell’ex palazzo della Cromofilm e la sistemazione con il conseguente allungamento dell’Alto Fondale». —

Luigi Cignoni



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