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Cartello “Vendita di bambini” Atto vandalico alla Festa del Pd
Sull’episodio il segretario del circolo locale ha chiesto l’intervento dei carabinieri Toninelli: «In settant’anni non si sono mai verificati fatti di questo genere»
Riotorto. Arrivano i carabinieri alla Festa dell’Unità di Riotorto. A chiamarli di buon mattino sono gli organizzatori per quello che definiscono «un episodio di vandalismo molto spiacevole». In pratica, il cartello che indica lo svolgersi della festa è stato tolto e sostituito da un altro che riporta la seguente frase: “Vendita di bambini tratta di esseri umani”, con un chiaro riferimento ai fatti accaduti a Bibbiano. «Fatti che anche il nostro circolo, come tutto il Pd, definisce sconcertanti e che censura – dice il segretario del circolo Pd Aldo Moro di Riotorto, Andrea Toninelli –. Una fotografia, quella di Bibbiano, difficile, degna dei peggiori incubi. Lasciamo alla magistratura il compito di indagare e punire gli eventuali colpevoli».
Alla segnalazione fatta ai militari dell’Arma seguirà la denuncia contro ignoti. Anche se dal circolo Pd si tende a restingere il cerchio. «Qualche imbecille, non c’è modo migliore per definirli». Eppure l’accaduto si presta per allargare lo spettro del ragionamento. «Cosa c’entra il Pd con i fatti di Bibbiano? Niente, assolutamente nulla».
Il fatto accaduto la mattina del 20 luglio ai danni della Festa dell’Unità «è grave per due motivi principali. Il primo è che in 70 anni di Feste dell’Unità non si sono mai verificati atti di vandalismo, e questo è sintomatico del clima avvelenato che si respira nella società. Secondo, è che siamo di fronte all’ennesimo episodio della macchina dell’odio che specula su un’inchiesta della magistratura». E tira le somme Toninelli: «Dopo le demenziali parole del vicepremier Di Maio sui fatti di Bibbiano, che confermano solo il livello di disperazione di un personaggio che ha fallito il suo obiettivo e scarica la sua bile sugli avversari politici, assistiamo al proliferare di “piccoli dimaio” locali. In Italia, stiamo vivendo una fase storica, caratterizzata da fake news e da un aumento di attacchi di odio, che non possono essere separati dai politici, Lega e M5S, che abbracciano spudoratamente la retorica razzista e xenofoba, anti migrante e anti straniera. Non pensavamo che la politica italiana potesse scendere più in basso, ma la coppia Di Maio-Salvini ha superato anche questo livello di bassezza, usando un caso di cronaca per cercare di associare Pd e pedofilia».
Il segretario Toninelli ricorda che «il M5S, che oggi lancia accuse contro il “modello nazionale a cui ispirarsi sul tema della tutela dei minori abusati”, ha finanziato con le donazioni dei consiglieri regionali del Piemonte proprio la Onlus finita al centro dell’inchiesta. Naturalmente sarebbe sbagliato scrivere che il M5S finanzia il sistema degli abusi sui bambini, così come è sbagliato fare quello che scrive Di Maio che in un post parla de “il modello “Emilia” proposto dal Pd”. Se un soggetto palesa queste affermazioni al bar, si dice che è un irresponsabile, ma se tali dichiarazioni sono fatte da un uomo che ha una responsabilità istituzionale, il peso specifico che ha questa dichiarazione è ben altro».
«Oggi assistiamo costantemente ad un atteggiamento, che parte dai vertici dei partiti di governo nazionale, sprezzante, volgare e ottuso che strumentalizza e utilizza una vicenda drammatica che dovrebbe tenere unite tutte le istituzioni – conclude –. L’aggravante è che trova in alcuni imbecilli locali terreno fertile e l’autorizzazione a commettere atti di vandalismo come quello che ci ha visto nostro malgrado protagonisti». —
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