Gioco
Lo show di Parodi sui rifiuti «La discarica sarà tombata»
Il vicesindaco al Comitato salute pubblica elenca le azioni già pronte a partire: «Stop all’Aia per il raddoppio, sito da chiudere. Colmata diverrà centro abitato»
piombino. Una relazione da inviare alla Regione, tramite la quale il Comune chiede lo stralcio della procedura di Via, valutazione di impatto ambientale, relativa alla discarica di Ischia di Crociano. Ma anche l’intenzione di sottoporre al consiglio comunale il riconoscimento di Colmata come centro abitato e la volontà di istituire una commissione d’inchiesta che indaghi sul debito contratto da Asiu. E poi, ancora, il rinvio dei termini per restituire ciò che resta del prestito che Rimateria ha ottenuto dal Comune, così da salvaguardare gli stipendi dei lavoratori. Sono i temi trattati dal vicesindaco Giuliano Parodi nel suo intervento all’assemblea del Comitato salute pubblica di Piombino, organizzata giovedì 18 luglio al centro giovani De André.
Nel corso dell’incontro Parodi ha detto che «nell’ultimo mese abbiamo raccolto tutti i dati che ci sono stati nascosti in questi anni e abbiamo iniziato a mettere insieme i pezzi. Dobbiamo fare i conti con una discarica che esiste, che deve essere gestita e che deve essere tombata. Abbiamo, in questo contesto, lavorato a una relazione che mette in evidenza come a meno di 500 metri dalla discarica ci siano dei centri abitati: non solo Colmata, che ancora non è stato riconosciuto come tale, ma anche Montegemoli. Chiediamo quindi che sia stralciata la procedura di Via, per interrompere il procedimento che porterebbe al raddoppio dei volumi della discarica».
L’invio dell’atto in Regione, fanno sapere dagli uffici comunali, avverrà molto probabilmente la prossima settimana. Intanto Parodi comunica alcuni dei temi che saranno al centro dei prossimi consigli comunali. Sarà infatti portato in votazione il riconoscimento di Colmata come centro abitato «e sarà istituita una commissione d’inchiesta sul debito Asiu», ha affermato Parodi.
Un altro tema affrontato dal vicesindaco riguarda il prestito che Rimateria deve restituire al Comune di Piombino. «Dobbiamo ancora ricevere circa 160mila euro. Rimateria si era impegnata a darci i soldi entro il 20 luglio (oggi ndr), ma se l’azienda avesse fornito al Comune quella cifra non sarebbe stata in grado di pagare gli stipendi ai lavoratori. Quindi - ha proseguito il vicesindaco - ho scelto di rinviare la scadenza al 20 agosto, così da garantire i salari». Qualcuno, al centro giovani, a questo punto ha parlato di ricatto occupazionale, ma Parodi non è stato d’accordo. «Ho scelto di fare il bene dei lavoratori. Il ricatto occupazionale è un’altra cosa».
Affrontati i vari temi, affermato di aver chiesto dei preventivi per i carotaggi e fatti i riferimenti alle bonifiche, «per le quali ci sono 27 milioni già versati che devono essere sbloccati velocemente», Parodi invita il Comitato salute pubblica a scendere in piazza. Ma non davanti al Palazzo del Comune. «Vi faccio questa proposta: andiamo insieme, cittadini e amministrazione, a Roma sotto al ministero. Perché questo territorio deve essere bonificato con i soldi dello Stato».
E sulla questione Rimateria è intervenuto, tramite una sua nota, anche il sindaco Francesco Ferrari. «Nella relazione destinata alla Regione – ha sottolineato il primo cittadino - vengono evidenziate tutte le criticità connesse al rilascio della Via chiesta dalla società. La nuova amministrazione, d’altra parte, revocherà i pareri positivi precedentemente dati nei confronti del progetto di raddoppio. Come già ribadito più volte, impediremo l’aumento dei volumi della discarica di Ischia di Crociano».
Claudia Guarino
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