Il Tirreno

suvereto: 28ª edizione 

Ritorno al Duecento Un tuffo nella storia tra figuranti e spettacoli

Michelangelo Pasquinelli
Ritorno al Duecento Un tuffo nella storia tra figuranti e spettacoli

Domani e domenica Suvereto torna alle atmosfere medievali e propone un ricco calendario di attrazioni comprese le cene a tema

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suvereto. Tornano sabato e domenica per la ventottesima volta le serate all’insegna della storia sotto il suggestivo nome di “Suberetum reditus in medioevo” che vuol riportare, meglio possibile, alle origini di questo antico borgo della Val di Cornia.

È l’occasione di una passeggiata nel bel centro storico dalla porta merlata fino al Chiostro di San Francesco e, sull’altro colle, alla Rocca aldobrandesca con i suoi panorami e il campo d’arme che sarà allestito dai Cavalieri di Ildebrandino, un gruppo locale molto attivo e apprezzato anche fuori dei confini, che presenterà anche alcune interessanti rievocazioni e combattimenti.

Si incontreranno figuranti, mercatini, spettacoli itineranti e gli immancabili punti di ristoro allestiti e gestiti dai volontari dell’Ente valorizzazione Suvereto che organizza l’evento. Da queste parti non possono mancare gastronomia e vino presentati anche con ricette semplici di una volta.

La prima delle due serate è caratterizzata dal Convivio allestito nel Chiostro, servito e illustrato da figuranti in costume d’epoca e con un ricco menù di antiche ricette. Per trovarvi posto, dalle ore 20,30, è consigliabile la prenotazione oppure presentarsi al Chiostro fino ad esaurimento dei posti, non essendo previsto ricambio di commensali per una certa durata del cerimoniale.

L’altro avvenimento atteso è quello della domenica sera a chiusura della manifestazione, intorno alle ore 22, con il corteo storico che rievoca la concessione della Charta Libertatis alla comunità suveretana da parte di Ildebrandino, conte palatino degli Aldobrandeschi di Sovana, avvenuta nel 1201. Il corteo storico nacque a Suvereto nel 1972 in occasione di una delle prime sagre del cinghiale (iniziò nel 1968) e ricorda un atto importante nella storia locale, col signore feudatario che concesse “libertà” fino ad allora impensabili a Suvereto, per la sua posizione strategica di castello di confine nord della sua contea.

Domenica sera riaprirà al completo la manifestazione e al Chiostro si avrà dalle ore 19,30 la cena del viandante con un menù originale ma meno impegnativo, con possibilità di ricambio ai tavoli e senza prenotazione. Altri punti ristoro saranno disseminati nel centro del paese, facilmente rintracciabili nelle varie piazze e piazzette, a cominciare dal ristoro del pellegrino alla Porticciola e la taverna del pesce davanti al palazzo Massart. Il banco della griglia sarà invece in piazza Montebello, così come quelli dei dolci, del vino speziato, del porcellum, dei salati ed altro saranno nella zona centrale all’incrocio fra le vie che collegano le due antiche porte delle mura e quelle che vanno dal Chiostro e la chiesetta del Crocfisso al trecentesco palazzo comunale e la Rocca.

Gli spettacoli saranno itineranti e disseminati agli angoli del centro storico a cominciare dalle rappresentazioni del sabato dei Cavalieri di Ildebrandino alla Rocca con “La Pia dei dantesca, amore e morte nella Maremma medievale” alle ore 22 seguito alle 23,15 da “La maledizione della luna di sangue”. Altre attrazioni sono i mangiafuoco ed equilibristi, l’associazione spettacolo Piombino, i combattimenti di spade, musici e giocolieri e il Circa teatro Urbino. —

Michelangelo Pasquinelli



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