Il Tirreno

pianosa 

«Fagiani e pernici specie aliene Eradicazione in piena regola»

Antonella Danesi
«Fagiani e pernici specie aliene Eradicazione in piena regola»

Sammuri (Parco) risponde al sindaco Montauti dopo l’interrogazione di Galli «Era vicesindaco quando presentammo il progetto, perché non si oppose?» 

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CAMPO NELL’ELBA. L’eradicazione di fagiani e pernici su Pianosa va nella direzione della salvaguardia ambientale. Il Parco nazionale dell’Arcipelago Toscano è chiamato a rispondere ancora una volta sull’intervento sull’isola, ormai in fase di conclusione, per l’eliminazione delle specie aliene. A coinvolgere l’ente, Davide Montauti, sindaco di Campo nell’Elba, dopo l’interrogazione del consigliere di minoranza Giancarlo Galli che ha chiesto spiegazioni sul progetto, se il Parco avesse chiesto autorizzazione ai proprietari dei terreni, se l’amministrazione comunale avesse autorizzato gli interventi e se questo non fosse un abuso perpetrato in spregio alla salvaguardia dell’ambiente dell’isola piatta.

«Per gli interventi di gestione faunistica – risponde il presidente dell’ente Giampiero Sammuri - non è previsto dalla normativa vigente il rilascio dell’autorizzazione dai proprietari dei terreni. Sono gli enti gestori all’interno delle aree protette e le Regioni sul resto del territorio nazionale ad autorizzare eventualmente soggetti terzi per l’esecuzione degli interventi. Per questi motivi il Comune di Campo nell’Elba non doveva rilasciare alcuna autorizzazione».

A novembre 2014, a Campo nell’Elba è stato organizzato un incontro e sono state presentate le attività del progetto, tra cui l’eradicazione di specie aliene su Pianosa. «Quando il Parco ha presentato al Comune questo progetto – dice il sindaco – il consigliere Galli era vicesindaco. Il sindaco era Lorenzo Lambardi. Se Galli oggi non è d’accordo con questo intervento, ormai in fase di conclusione, ci chiediamo perché, quando era il momento, non si è opposto».

Obiettivo del progetto è la salvaguardia ambientale dell’isola. La dimostrazione, come spiega l’ente parco nella nota inviata al Comune, è l’approvazione e il finanziamento della Commissione europea all’interno del programma Life, che eroga fondi per la tutela della natura e della biodiversità, quindi per la salvaguardia ambientale. La motivazione infatti è basata sull’obiettivo di ampio respiro incentrato sul «ripristino dei valori di naturalità del sito, intrinseci al riconoscimento di un’isola particolarmente protetta e sulla necessità di procedere verso una progressiva ricostituzione di comunità animali composte da specie autoctone». Le popolazioni di fagiani e pernici costituiscono un elemento del tutto artificiale, ricadente nella problematica «specie aliene». In merito ai costi sostenuti per l’abbattimento di questi animali, Sammuri ricorda che le azioni di eradicazione sono state sostenute principalmente dall’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale. Il Parco dell’Arcipelago ha cofinanziato l’azione degli abbattimenti con 17.500 euro, spalmati nei quattro anni di durata del progetto e ritiene opportuno impegnare risorse in questa azione perché, «contrariamente a quanto ritiene l’autore dell’interrogazione, è un intervento che va nella direzione della salvaguardia ambientale». —

Antonella Danesi

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