Il Tirreno

presentazione a firenze 

Nuova legge regionale per mettere ordine negli agricampeggi

Samuele Bartolini
Nuova legge regionale per mettere ordine negli agricampeggi

Dopo le richieste degli operatori locali puniti con i sequestri elaborata in giunta la normativa da approvare a settembre

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FIRENZE. La Regione prova a mettere ordine nel settore agricampeggi. Nuova disciplina e nuove regole per le aree che gli agriturismi scelgono di attrezzare per l’ospitalità camperistica. La giunta regionale ha elaborato una legge da approvare a settembre in consiglio. Ieri il presidente Enrico Rossi, insieme all’assessore all’agricoltura Marco Remaschi e all’assessore al commercio Stefano Ciuoffo, l’hanno presentata a Firenze.

Cosa dice la nuova legge. L’ospitalità in spazi aperti può essere svolta solo da aziende che abbiano una superficie minima di 4 ettari. Potranno essere realizzate fino a un massimo di tre piazzole per ettaro di superficie aziendale, si potranno sistemare una tenda o un altro mezzo (caravan, camper) per piazzola, un massimo di 80 ospiti e di 15 piazzole per azienda. Gli imprenditori avranno la possibilità di allestire caravan, camper o realizzare il glamping (dall’inglese glamour camping, cioè tende attrezzate con mobili ed elettrodomestici) nel limite del 40% delle piazzole realizzate. Stesso limite per gli allacciamenti ad impianti igienico sanitari, per i quali viene però consentita la concentrazione in un unico manufatto. Le strutture posizionate in piazzola potranno però rimanervi per un massimo di 180 giorni poiché, ad eccezione dei servizi igienici, non si tratta di strutture fisse.

Viene introdotto l’obbligo per i gestori di comunicare ai Comuni capoluogo e alla città metropolitana di Firenze i flussi turistici per finalità statistiche, pena sanzioni in caso di inadempienza. Gli interventi edilizi sul patrimonio rurale dovranno essere realizzati utilizzando materiali costruttivi tipici e nel rispetto degli elementi architettonici caratteristici dei luoghi e in modo da integrarsi con l’ambiente. I Comuni dovranno vigilare sull’osservanza delle norme per l’abbattimento delle barriere architettoniche e ogni anno dovranno sottoporre a controlli a campione almeno il 5% delle strutture agricamperistiche.

Alla Regione sono riservati i controlli (anche in questo caso ogni anno non inferiori al 5% delle strutture interessate) sul rispetto del requisito della principalità dell’attività agricola su quella agrituristica, sulla classificazione, sulle caratteristiche delle strutture, sulla natura dei prodotti somministrati come alimenti o bevande.

Perchè serve una nuova legge. La nuova norma arriva dopo la pioggia di sequestri – se ne conta una decina – che colpisce dall’autunno scorso gli agricampeggi della Costa degli Etruschi. Gli imprenditori ottengono la licenza comunale per realizzare strutture fisse con allacci permanenti a scarichi dell’acqua ed elettricità, mentre la legge regionale del 2003 parla di strutture e allacci rimovibili. La Procura di Livorno riscontra le difformità tra regolamenti comunali e quelli regionali. E scatta il sequestro penale. Tre mesi fa le imprese hanno chiesto un intervento al presidente Enrico Rossi. Ora la Regione prova a rimediare con la nuova legge.

I commenti. Così il presidente Rossi: «La Regione non ha un potere retroattivo. Non può fare condoni. Ma una nuova legge sì ed è quello che stiamo facendo». Gli fa eco l’assessore all’agricoltura Marco Remaschi: «La legge 30 parla di tende e di caravan. Oggi ci sono le tende attrezzate, i glamping. Sono strutture più complesse e serve una nuova legge».

Samuele Bartolini

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