Attenzione
«Ora anche per il sindaco Ferrari la Variante Aferpi è importante»
Il capogruppo del Pd, Trotta, ricorda come quella scelta urbanistica fu duramente contestata dalle opposizioni in consiglio comunale
la polemica
«Già in queste prime settimane, emerge chiaramente la differenza fra le promesse della campagna elettorale e la realtà del governare. Azione quest’ultima che richiede approfondimenti, dati, analisi e che mal si concilia con l’immediatezza della soluzione sbandierata come istantanea, per raccogliere voti e semplificare la complessità delle situazioni».
Così si esprime il capogruppo del Pd in consiglio comunale, Angelo Trotta, che cita ad esempio, «la cautela con cui la nuova giunta si è approcciata alla questione della discarica e, più in generale, alle tematiche ambientali, ritenute prioritarie e non ancora messe in agenda. Apprendiamo, quindi, con piacere che è maturato un capovolgimento degno di un vero e proprio “cambio marcia” riguardo alla variante di ripianificazione delle aree industriali (la cosiddetta Variante Aferpi), che il sindaco Francesco Ferrari ha definito “un’importante variante”, durante il consiglio comunale del 15 luglio».
Il capogruppo dei democratici dunque si definisce «stupito per questo cambio di prospettiva perché la variante in oggetto, portata avanti dalla precedente amministrazione e dalle forze dell’allora maggioranza, fu sempre attaccata in quanto variante puntuale senza coglierne l’aspetto dirimente, ossia la scelta di sancire nel Regolamento urbanistico l’allontanamento definitivo della produzione dell’acciaio dalla città, nonché la liberazione di aree per le attività logistiche, retroportuali e per la piccola/media impresa. Niente di tutto questo è mai stato riconosciuto nel dibattito degli anni scorsi dall’allora opposizione, neanche il fatto che, grazie a quella variante, l’area della discarica venne ridotta di circa 10ettari».
Così quello che Trotta definisce «“cambio di rotta” nei confronti di quel procedimento urbanistico, potrebbe forse riferirsi al fatto che dopo essersi opposti per cinque anni alle modifiche puntuali degli strumenti urbanistici, neppure in presenza di Accordi di programma, che, contrariamente a quanto esposto in Consiglio dal sindaco, prevedono già scadenze al 31 dicembre 2019 per la presentazione di un piano industriale complessivo, la nuova giunta stia appunto per procedere a una variante puntuale per consentire la realizzazione del treno rotaie dello stabilimento».
«Si prospetta la possibilità che uno dei primi atti di questa nuova amministrazione, sia appunto una di quelle “varianti ad aziendam”, come venivano definite in passato, quelle che oggi prontamente vengono definite “varianti importanti”. Noi, che sappiamo distinguere la mera polemica politica dalla necessità di governare situazioni complesse – conclue Trotta – saremo dalla stessa parte. Quella della serietà e della responsabilità». —
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