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cronaca

Inchiesta fondi russi alla Lega, è un toscano ex Pd il terzo uomo al tavolo con Savoini a Mosca

Francesco, l'uomo degli audio di BuzzFeed, si rivela: "Anch'io ero nell'hotel a Mosca, tutto regolare"


16 luglio 2019 Manolo Morandini e Mario Neri


SUVERETO. "Ho partecipato all'incontro all'hotel Metropol di Mosca il 18 ottobre 2018 in qualità di consulente esperto bancario che da anni collabora con l'avvocato Gianluca Meranda. Lo scopo dell'incontro era prettamente professionale e si è svolto nel rispetto dei canoni della deontologia commerciale. Non ci sono state situazioni diverse rispetto a quelle previste dalle normative che disciplinano i rapporti d'affarì". Era il mister X, il tassello mancante, la tessera vuota al tavolo del Metropol e delle trattative condotte da Gianluca Savoini, il faccendiere dell'Associazione Lombardia-Russia e l'ex portavoce di Matteo Salvini invitato alla cena con Vladimir Putin pochi giorni fa a Palazzo Chigi. Alla fine anche il terzo uomo di Moscopoli esce allo scoperto. Finora conosciuto solo come Francesco, il "toscano" del gruppo. Eccolo, si chiama Francesco Vannucci. Ex vice segretario provinciale della Margherita a Livorno, originario di Suvereto, racconta di essere un uomo d'affari e di essere uno tra le persone citate nell'audio pubblicato giorni fa da BuzzFeed e finito nell'inchiesta sui presunti fondi alla Lega originata dagli scoop de L'Espresso.

"Sono profondamente dispiaciuto di essere indicato in modo a volte ironico, a volte opaco, con lo pseudonimo di 'nonno Francesco'. Confido nella serietà della magistratura italiana nel capire le chiare dinamiche di questa vicenda", aggiunge Vannucci, che accetta di parlare con l'Ansa solo via Whatsapp. Si dice profondamente rammaricato di dover mettere a rischio la privacy sua e della sua famiglia.

Ha costruito la sua carriera professionale all’interno del mondo bancario Francesco Vannucci, 62 anni, muovendo i primi passi come dipendente del Monte dei Paschi di Siena. Gli ex colleghi di partito lo ricordano come un semplice dipendente, ma con molte ambizioni, tanto da entrare a far parte prima del sindacato bancari della Cisl per poi aderire, per breve tempo, anche alla Cgil. Così negli anni Novanta matura la scelta di darsi alla libera professione come advisor finanziario. In politica, invece, ha mosso i suoi primi passi all’epoca della Margherita di cui è stato anche vice coordinatore per la provincia di Livorno. Un percorso burrascoso, concluso nel 2006 con l'addio dopo una lite furibonda con i vertici livornesi. "Avevamo avuto dei contrasti - racconta Giorgio Kutufà, ex presidente della Provincia di Livorno e uno dei big della Margherita all'epoca - Lui aveva delle aspirazioni che non furono soddisfatte. E quindi se ne andò sbattendo la porta". Ma poi il suo nome figura anche nel direttivo locale del Pd nel 2010. Salvo defilarsi dall’impegno attivo qualche anno dopo.

Contattato al telefono, Vannucci racconta di essere una delle persone citate nell'audio riportato da BuzzFeed, dove si menzionano, tra gli altri, due personaggi che sembrano essere coinvolti nella discussione al tavolo dell'Hotel Metropol. Si tratta di un 'Luca' (Gianluca Meranda, ndr) e di un 'Francesco'. Oltre, ovviamente, a Gianluca Savoini, il faccendiere ed ex portavoce di Matteo Salvini. Il livornese non vuole però rispondere alle domande sui temi dell'incontro del Metropol, testimoniati dall'audio, aggiungendo solo di non essere stato ancora ascoltato dai magistrati che si occupano del caso.

A contattare l'Ansa, inviando un messaggio scritto, è stato lo stesso Vannucci che ha rilasciato la dichiarazione.
La sua identità e l'autenticità del messaggio di quest'ultimo sono state confermata dall'avvocato Gianluca Meranda, di cui Vannucci dice di essere collaboratore.


 

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