Italia
Parcheggio di Carbonifera Appello all’amministrazione
piombino. Scrive al Tirreno per interpellare i nuovi amministratori del Comune di Piombino il lettore Mario Valentini, con la formula della lettera aperta. L’argomento è la situazione dei parcheggi in zona Carbonifera.
«Corre l’obbligo di segnalare anche a voi nuovi amministratori, freschi di nomina, le condizioni del parcheggio di Carbonifera, ma è un eufemismo, solo di nome perché è a pagamento e anche salato – scrive Valentini –. Si tratta di una buca polverosa tre metri sotto il livello stradale senza alcun servizio in cambio delle tariffe imposte, chi sa da chi e con quale criterio». Che prosegue: «Per cominciare mancano del tutto pensiline ombreggianti per evitare di risalire in macchine arroventate dalla calura che nei mesi estivi sfiora i 40º centigradi. Non c’è una fontanella per lavarsi almeno i piedi, le mani, pulire i bambini eccetera. In sostituzione dei servizi igienici occorre servirsi o del bagno in mare o della pineta che separa il parcheggio dalla spiaggia. Detta pineta, nelle condizioni in cui si trova, autorizza chiunque a contribuire ad aumentare il disordine, la sporcizia e quant’altro. Di norma, dove c’è sporco e abbandono ci si sente autorizzati a incrementare l’esistente».
È questa la fotografia che scatta Valentini. «La situazione di Carbonifera, che rientra tra le aree gestite dalla Società dei Parchi, è tale da anni, nonostante la rituale e puntuale segnalazione di ogni estate all’amministrazione comunale di Piombino non è mai cambiato niente, anzi è solo peggiorata. A questo punto la domanda sorge spontanea. C’è da sperare in un cambiamento di rotta dalla nuova giunta? Perché i soldi del parcheggio non possono essere destinati a interventi strutturali a cui ho accennato sopra? Per l’estate in corso rivolgo un solo invito, signori amministratori: venite a bere un caffè a mie spese per rendervi conto di quanto ho descritto». —
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