Il Tirreno

san vincenzo de paoli 

Mancano i volontari sospeso il ritiro di cibo donato dai negozi

Claudia Guarino

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PIOMBINO. Non ci sono abbastanza volontari. È dunque momentaneamente sospeso il ritiro degli alimenti donati dalle attività commerciali di Venturina Terme, San Vincenzo e Riotorto. Prosegue, invece, la raccolta della San Vincenzo de Paoli nella zona di Piombino. L’associazione, attraverso la mensa dei poveri e tramite la distribuzione dei pacchi alimentari, offre ogni anno circa 15mila pasti ai bisognosi. Per fare ciò utilizza il cibo donato dai negozi e dai supermercati del territorio. I volontari della San Vincenzo, dunque, quasi ogni giorno percorrono le strade della Val di Cornia per recuperare gli alimenti a loro destinati. C’è chi si occupa di Piombino e chi, invece, raccoglie i prodotti donati dalle attività di Venturina, San Vincenzo e Campiglia.

«Abbiamo dovuto sospendere quest’ultimo servizio – racconta Enrico Eleuteri, presidente provinciale Livorno e Grosseto della San Vincenzo de Paoli – perché, tra chi si è ammalato e chi ha trovato un lavoro stagionale, non abbiamo abbastanza autisti volontari per poterlo gestire. Almeno fino alla fine di agosto, dunque, effettueremo solo il giro di raccolta all’interno di Piombino. Questo significa che avremo una quantità minore di prodotti freschi da destinare a chi ne ha bisogno». Nonostante questo, durante l’estate la distribuzione dei pacchi alimentari alle famiglie continuerà comunque, anche perché «i pasti da asporto sono composti da prodotti a lunga conservazione – dice Eleuteri – Il servizio mensa, invece, si fermerà dal 5 al 25 agosto, cosicché i volontari possano riposarsi e in modo tale da permetterci di effettuare alcune opere di manutenzione sulle strutture». La San Vincenzo de Paoli, intanto, è alla ricerca di nuovi volontari che possano aiutare nella preparazione dei pasti o raccogliendo il cibo donato dalle attività commerciali.

Da quest’anno, d’altra parte, l’associazione non potrà contare sul contributo di 25mila euro che normalmente otteneva dalla Fondazione Livorno, perché le caratteristiche richieste dal relativo bando sono cambiate. «Dobbiamo ringraziare le associazioni del territorio e i cittadini che si sono fatti avanti dandoci una mano», dice Eleuteri. Nel 2018 la San Vincenzo ha erogato, tramite la mensa, 14. 571 pasti e ha fornito 6.283 pacchi da asporto di cui hanno beneficiato oltre 20mila persone. L’associazione si è anche occupata di raccolte alimentari, ha messo a disposizione un servizio doccia e distribuito quaderni e materiale scolastico. Tutto in sinergia con la Caritas diocesana e l’associazione Guanella. —

Claudia Guarino

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