Il Tirreno

«L’azienda assuma provvedimenti urgenti»

di Valeria Parrini
«L’azienda assuma provvedimenti urgenti»

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PIOMBINO. Villamarina è al collasso. La città ha un ospedale con le ruote, come ironizza qualcuno. Occorre spostarsi sempre più spesso per avere un servizio.. Pensionamenti e difficoltà a reperire medici in senso ampio, in particolare disposti a venire da queste parti, stanno alla base del problema.

Da qui all’attivazione della delibera regionale che di recente ha annunciato il potenziamento del nostro ospedale, passerà del tempo. «Villamarina invece non può più aspettare», afferma Paolo Camelli (Uil funzione pubblica provinciale) che ha scritto alla direzione aziendale, sollecitando provvedimenti urgenti per affrontare il periodo di un anno che stima sia necessario per concretizzare gli impegni regionali, tenuto conto dei tempi della pubblica amministrazione.

Non mancano solo i chirurghi, anche l’area medica è in crisi. E poi, il pronto soccorso. «Qui servono due medici e quattro infermieri, mentre le necessità si moltiplicano per la presenza turistica in tutto il comprensorio e su cui - aggiunge - si riversa anche in prima battuta la casistica ortopedica e ginecologica, in attesa di trasferimento».

«C’è da tutelare un territorio che non può in alcun modo permettere un ridimensionamento di servizi e di posti di lavoro – prosegue –. Il Punto nascita è la punta di una situazione in cui è stata messa nel tempo la sanità locale, il passo successivo è stato Ortopedia dove sono rimasti 3 ortopedici che non possono garantire i turni, le reperibilità e i festivi».
 

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