Gioco
Cavallucci e tartarughe il mare di San Vincenzo si accende sui palazzi
Videoproiezioni sugli edifici simbolo, dal centro al porto Il Comune punta di nuovo a regalare emozioni e magia
SAN VINCENZO. Cammini sul fondo del mare. Bolle d’ossigeno, grandi come palloni, salgono verso il cielo. Incroci stelle marine e cavallucci. Pesci palla e conchiglie. Tartarughe e polpi. È una girandola di emozioni e magie che fa leva sulla forza evocativa di immagini proiettate sugli edifici simbolo del paese. Il centro di San Vincenzo come un grande acquario. È questo il volto che dal tramonto si accende nel cuore del paese.
È un grande spettacolo di disegni e fantasie che si animano per “raccontare” l’impegno a tutela del mare. Lo confermano il titolo “San Vincenzo per il mare” e l’immagine simbolo di un cetaceo che guizza fuori dal mare. Il paese torna così a illuminarsi dopo le proiezioni a tema storico per celebrare il 70º anniversario della nascita dell’autonomia locale, che dalla metà di aprile hanno animato la stessa geografia di spazi urbani. I luoghi e i personaggi che hanno fatto la storia di San Vincenzo cedono adesso il posto ad animazioni più scenografiche e in linea con il clima vacanziero dell’estate.
Pesci e barriere coralline. Ma c’è giustamente spazio anche per i segni che celebrano l’arte del maestro Giampaolo Talani, in parte già utilizzati nell’estate 2018 per ricordare il pittore stroncato da un male incurabile il 16 gennaio dello stesso anno. Barche, pesci e ombrelloni da mare mossi e agitati dal vento che è una delle cifre dello stile di Talani.
La tecnica spettacolare delle proiezioni architetturali sugli edifici maggiormente rappresentativi di San Vincenzo dall’estate del 2018 ha fatto centro in più occasioni. E in questo caso non c’è motivo per cui non si ripeta il gradimento di cittadini e turisti.
I videoproiettori della ditta Proietta Srl di Avigliana (To) sono già accesi. Gli edifici che meglio si prestano alla videoproiezione sono quelli di sempre. Luci e colori si sono accesi in piazza della Chiesa, all’ingresso alla zona pedonale, sulla facciata del palazzo comunale, in piazza della Vittoria, al porto, alla Torre con la sua piazza e al Vaticano. Una geografia di luoghi simbolo e caratteristici per un itinerario luminoso, che si sviluppa su circa 10.000 metri quadrati di superfici, in grado di riannodare il filo tra la terra ferma e il mare. — M.M.
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