Sicurezza
Rocca, passo sbarrato per un cantiere in corso L’apertura ad agosto
Si riqualificano gli esterni dopo il restauro del monumento La sindaca: «Dall’inizio del prossimo mese sarà visitabile»
campiglia. «Le complicazioni non sono mancate, ma adesso siamo prossimi alla fine dei lavori. All’inizio di agosto la Rocca di Campiglia sarà riaperta al pubblico». È quanto sostiene la sindaca di Campiglia Alberta Ticciati. Del resto, che in piena stagione turistica uno dei monumenti simbolo del borgo medievale sia ancora sprangato è una pecca non da poco.
«Abbiamo dovuto attendere di concludere il cantiere di restauro della Rocca, per rimediare ai danni del maltempo del giugno 2016, per poter avviare i lavori di sistemazione e riqualificazione degli spazi esterni – dice Ticciati –. Tra l’altro c’è da mettere in conto che purtroppo ogni anno dovremo fare delle manutenzioni straordinarie per rimediare ai danni degli atti vandalici di cui è vittima l’area. Soldi pubblici che dovremo mettere in conto di spendere per colpa dell’inciviltà di pochi».
Il restauro della Rocca si è reso necessario per riparare il danno subito dal monumento durante il violento temporale del 9 giugno 2016, quando un fulmine colpì la parte più alta, il pennone, provocandone un distaccamento di pietre e materiale di riempimento. I detriti franarono sulla copertura in ferro e vetro dell’antica cisterna e sulla passerella metallica che collega il cassero alle mura, il tutto su proprietà comunale, e in parte su sottostante giardino privato. Inoltre, l’apparato murario dello sperone mostrava un potenziale rischio di ulteriori distaccamenti. Mentre la presenza di alcuni detriti lungo le mura della Rocca costituiva un possibile pericolo sul giardino privato, anche a seguito di possibili altri eventi meteorici. Così, fatta la segnalazione alla Soprintendenza belle arti e paesaggio di Pisa, i funzionari e le squadre esterne del Comune provvidero a interdire l’accesso alle aree interessate. Fu poi effettuato un primo intervento di messa in sicurezza a cui è seguito il restauro vero e proprio del monumento, sulla base del progetto autorizzato dalla Soprintendenza archeologica, belle arti e paesaggio per le province di Pisa e Livorno. E adesso i lavori per riqualificare le aree esterne, i camminamenti e l’impianto di illuminazione. —
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