Toscana
Rivellino Pride, crescono le adesioni «Musica e dibattiti, niente politica»
Ma il Movimento 5 Stelle e Spirito libero temono che l’iniziativa finisca per essere strumentalizzata
PIOMBINO. Gli organizzatori del Rivellino Pride del 25 luglio (dalle 19 alle 24) continuano nel loro lavoro per riempire di contenuti un’iniziativa nata come reazione al no del Comune al patrocinio del Toscana Pride di Pisa. Stavolta il patrocinio ci sarà (per ragioni spiegate di recente dall’assessore Gianluigi Palombi, in sintesi perché si tratta di un evento sul territorio) insieme a quello della Regione, dei Comuni della Val di Cornia e di Follonica.
L’iniziativa è sostenuta fin qui dalle associazioni Ex Aequo, Uisp Piombino, Arci Piombino, Fraternità, Parola e Vita, Rifugio di Mea, Cngei scout laici Piombino, Libera, Amnesty International, Equality Piombino, Officina 97, Soul of Dance, e dalle forze politiche Possibile, Prc, Pd, Lista per Anna, Futuro a Sinistra, dai sindacati Fiom e Usb, dal Decanato nazionale della Chiesa Protestante unita.
«Obiettivo della manifestazione – spiega il comitato organizzatore – è creare un momento di riflessione e sensibilizzazione in un’area informativa con uno psicologo. Accanto all’area culturale e di approfondimento ci sarà modo di ascoltare musica dal vivo e un djset». Non sono previsti interventi istituzionali o politici, e il comitato organizzatore ha scelto di farsi rappresentare, per introdurre e condurre la serata, da esponenti delle associazioni lgbt che saranno presenti. Il comitato vuol ringraziare «Comuni e associazioni che hanno aderito, e quei commercianti del centro storico che hanno annunciato l’intenzione di colorare d’arcobaleno corso Vittorio Emanuele e di organizzare assaggi in take away di specialità locali, e i tanti piombinesi che stanno circondando il comitato di entusiasmo e interesse».
Dal fronte politico arrivano un paio di prese di posizione: il Movimento 5 Stelle spiega che «darà un sostegno indiretto perché siamo fermamente convinti che tali manifestazioni debbano avvenire senza il coinvolgimento delle forze politiche. Il tema dei diritti civili deve essere trasversale, senza prestarsi alla strumentalizzazione politica».
Per Stefano Ferrini, segretario di Spirito Libero, «ben venga un’iniziativa per parlare di diritti delle persone omosessuali, transessuali, bisessuali o senza identità di genere, delle discriminazioni cui ancora oggi sono sottoposti, delle azioni che anche a livello locale devono essere messe in campo per l’affermarsi di diritti universali dell’uomo». Ferrini però spiega che «quando siamo stati contatti per partecipare all’organizzazione del Rivellino Pride, abbiamo però rifiutato l’invito a organizzarlo. L’impostazione data infatti, con solo alcuni partiti già individuati come organizzatori, non ha cercato di ampliare la platea, ma invece era chiaramente rivolta a costruire una iniziativa di stampo puramente politico e per strumentalizzare». —
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