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Mare caldo come un brodo Acqua a 27 gradi centigradi

Manolo Morandini
Mare caldo come un brodo Acqua a 27 gradi centigradi

La misurazione a più di 2 miglia dalla costa, a una profondità di circa 4 metri Per gli esperti è un dato anomalo, ma non desta nessuna preoccupazione

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Acqua caldissima. È sufficiente mettere i piedi a mollo sul bagnasciuga per non avvertire neppure l’impressione del cambio di temperatura. Quanto segna il termometro? Ce lo rivela Roberto Bonanni, direttore dell’Ittica Golfo di Follonica: «L’ultimo dato è di 27, 2 gradi centigradi».

La misura può trarre in inganno per chi non è solito allontanarsi più di qualche metro dalla riva. Il dato, infatti, è riferito alle condizioni che si rilevano a due miglia e mezzo dalla costa, a una profondità di circa quattro metri. Sotto costa l’acqua è anche più calda. «Tre anni fa ho registrato 28 gradi centigradi, ma ad agosto – dice Bonanni –. Sicuramente questo è un dato anomalo per l’inizio di luglio, considerato che la temperatura media dell’acqua nel nostro golfo tra luglio e agosto si mantiene tra i 25 e i 26 gradi».

La misurazione avviene nella zona di mare dove sono ancorate le gabbie per l’allevamento delle orate della Ittica Golfo di Follonica. Ed è un’attività quotidiana. «Ogni giorno rileviamo oltre alla temperatura la quantità di ossigeno disciolto nell’acqua – afferma Bonanni –e lo facciamo con uno strumento a immersione che si chiama ossimetro». Che aggiunge: «Questo livello di temperatura è sicuramente un dato curioso ma rientra tra gli aspetti ciclici. Tra l’altro è piovuto poco e da settimane sta facendo molto caldo».

A spegnere sul nascere possibili campanelli d’allarme è Roberto Bedini, direttore dell’Istituto di biologia marina di Piombino. «Questo valore di temperatura dell’acqua del mare non rappresenta niente di particolare – sostiene –. Tra l’altro stiamo avendo da settimane giornate di caldo molto intenso. L’unica cosa che una temperatura di questo tipo finisce per favorire è la riproduzione delle meduse».

È sul fronte del meteo che potrebbero esserci dei riflessi. L’energia termica immagazzinata in acqua è elevata e finisce per essere tutto carburante per le fasi di maltempo dei prossimi mesi. E questo perché si verifica un trasferimento di energia dall’acqua all’atmosfera, che finisce per rendere più intense le perturbazioni sotto forma di nubifragi. Ciò non toglie che, al di là del picco di questi giorni, la temperatura del mare segue un trend inconfutabile. Il Mediterraneo è sempre più caldo: negli ultimi 36 anni la temperatura media del nostro mare è cresciuta di 1,59 gradi centigradi. E i picchi più alti si stanno registrando negli ultimi anni. Secondo dati Ispra entro il 2050 la temperatura si innalzerà tra 1,25 e 1,5 gradi mentre, tanto per avere un paragone, tra il 1904 e il 2006 le acque sono aumentate di 1,45 gradi. —



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