Sicurezza
AMBIENTE, IL CAMBIO DI MARCIA NON SI VEDE
Dopo una campagna elettorale fondata sul no all’ampliamento della discarica Rimateria, ma più in generale a quella che veniva definita la “Città dei rifiuti”, e alla “dittatura” della siderurgia, dalla giunta di Francesco Ferrari ci si attende molto sul piano dell’ambiente. Le prime mosse però non hanno certo confortato chi si immaginava che proprio il settore ambientale avrebbe subito esemplificato il “cambio di marcia”. Certo, Ferrari è in carica da un mese e solo il tempo consentirà di dare giudizi compiuti. Molto però è stato anche il tempo a disposizione per trovare a una figura che come assessore all’ambiente fosse capace di rappresentare il cambiamento, anche dal punto di vista dell’immagine. La scelta invece, che varie indiscrezioni dicono maturata in extremis per risolvere il problema delle quote rosa, è stata quella di una persona sconosciuta al mondo della politica, l’ingegner Veronica Piacentini, degnissima persona ma gravata da un pesante conflitto di interessi visto che lavora come addetta al Servizio prevenzione e protezione alla Jsw, il soggetto che più di ogni altro necessita di controlli. Su Rimateria poi, problema che sembrava risolvibile con uno schioccar di dita, fin qui non si è nemmeno riusciti a trovare un presidente, dopo che Claudia Carnesecchi, già dal giorno dopo le elezioni, ha annunciato le dimissioni.
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