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Binari e collegamenti: il futuro a Piombino è da decifrare

Binari e collegamenti: il futuro a Piombino è da decifrare

Piombino, arretramento del terzo binario e sistemazione delle vie vicine alla stazione. Congelato il test estivo di un servizio navetta con Campiglia Marittima

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PIOMBINO. Situazione congelata. E problemi di sempre. Per l’area della stazione ferroviaria di Piombino tutto è fermo. La precedente amministrazione comunale ha messo sul tavolo nel 2016 il progetto di riqualificazione con arretramento del terzo binario e sistemazione delle vie limitrofe.. A questo proposito il Comune è risultato vincitore nel 2017 del bando per la riqualificazione sociale e culturale delle aree urbane degradate, è al 15º posto dei 46 comuni ammessi al contributo del governo. Due milioni di euro che servirebbero per riqualificare l’area di via Roma compreso l’arretramento dei binari da piazza Gramsci per una trentina di metri e del terzo binario in via Roma, oltre alla sistemazione della strada e del marciapiede fino a via Flemalle, la riqualificazione delle vie Buozzi, Colombo e dei giardini. In passato si è fatto riferimento anche a utilizzare la palazzina della stazione in accordo con Rfi. È già stata firmata anche la convenzione. Ma al di là di ciò resta da capire il futuro del trasporto su ferro.

La riorganizzazione del servizio ferroviario ad oggi prevede l’istituzione di un servizio navetta da Piombino a Campiglia stazione opportunamente modulato in funzione dei livelli di domanda. Questa soluzione consentirebbe di offrire un importante collegamento anche con la stazione di Populonia e Baratti, soprattutto nel periodo estivo. E c’è già un’ipotesi di massima per avviare una sperimentazione e capire utilità e sostenibilità di un servizio di questa portata. Si pensa al periodo estivo, ma si carezza l’idea di andare oltre. La proposta del Comune di Piombino è arrivata in Regione Toscana sulla scorta del Piano della mobilità sostenibile, approvato a fine 2018 dal consiglio comunale al termine del percorso iniziato dall’amministrazione all’inizio della legislatura. C’è già un’ipotesi di massima targata Rfi. Merita conoscerla, anche se quest’estate non se ne farà di nulla. Il documento di cui Il Tirreno è venuto in possesso “Nuovo servizio Campiglia – Piombino” arriva a definire nel dettaglio orari e numero di collegamenti aggiuntivi dal 9 giugno all’8 settembre. Dieci collegamenti in più nei giorni feriali, 5 di andata e altrettanti di ritorno, che salgono a 11 il sabato e scendono a nove nei festivi. Il tutto con orari cadenzati e una frequenza di circa 90 minuti. Un costo per la Regione nell’ordine dei 206.000 euro.

«La sperimentazione ha senso se si creano i presupposti affinché siano coinvolti tutti i portatori di interesse del territorio, a cominciare dalle strutture turistiche – dice l’assessore ai Trasporti della Regione Toscana Vincenzo Ceccarelli –. Va preparata al meglio affinché i risultati che ne ricaveremo siano attendibili per valutare se renderlo un servizio strutturato o abbandonare l’idea. Servirà un confronto con la nuova amministrazione comunale per sapere se confermano questa volontà e se saranno parte attiva del progetto». —



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