Gioco
Resta la fiducia sul progetto Jsw ma i sindacati chiedono dialogo
I lavoratori aggiornati sull’incontro che si è tenuto a Roma «Occorre dare seguito agli impegni presi da parte di tutti»
piombino. «Il gruppo Jsw è solido e in grado certamente di ridare slancio allo stabilimento piombinese, ma occorre da parte di tutti dare seguito agli impegni sottoscritti». Sta in questa cornice il bilancio dell’incontro al Mise del 9 luglio con azienda, istituzioni e sindacati che i segretari provinciali di Fim, Fiom e Uilm hanno illustrato ai lavoratori di Jsw Steel Italy nell’assemblea che si è tenuta la mattina del 10 luglio nello stabilimento.
«Il gruppo Jsw deve quanto prima arrivare a presentare un business plan per illustrare le proprie intenzioni e ottenere le necessarie garanzie sul costo energetico, che devono essere equiparate ai competitor italiani affinché il progetto sia sostenibile – sostengono i sindacati confederali –. Una fitta serie di incontri con Invitalia, già la prossima settimana, il 23 luglio con il sottosegretario allo Sviluppo economico Davide Crippa, il 6 agosto con il gruppo di coordinamento e controllo, possono e devono essere il sistema da parte del governo e dell’azienda per dare una accelerata al progetto». Progetto che Fim, Fiom e Uilm anche nell’assemblea con i lavoratori hanno ribadito di volere supportare, ma che è «necessario un cambio di passo da parte di tutte le parti interessate. Il futuro dello stabilimento è una cosa che deve stare a cuore sia a noi che all’azienda quindi, dopo lo sciopero del 26 giugno, riteniamo necessario che l’azienda e le organizzazioni sindacali riprendano il filo delle discussioni partendo con il rispetto di tutti gli accordi in essere».
Al tavolo romano l’azienda ha comunicato che è ormai questione di giorni l’autorizzazione dell’investimento della tempra rotaie «che risulterebbe alla negoziazione finale presso la sede legale Jsw quotato circa 30 milioni di euro», dicono i sindacati. Il mercato dell’acciaio è in una crisi drammatica. «Ma riteniamo che Piombino abbia la possibilità, se si comincia a fare gli investimenti necessari, per essere pronta quando ci sarà una ripresa per affrontare il mercato e cercare di acquisire nuovi e storici clienti della Ex Lucchini».
Al tavolo al Mise la delegazione sindacale ha richiesto, visto anche l’approssimarsi della scadenza degli ammortizzatori sociali a ottobre, «che i primi di settembre ci sia un nuovo tavolo ministeriale per avere la proroga della Cassa integrazione in deroga e le risposte in merito ai tavoli di discussione su energia e investimenti».
Scettico su quanto emerso nell’incontro al Mise il segretario generale Uglm Antonio Spera: «L’azienda continua a fare solo promesse». Che aggiunge: «Lo studio progettuale sull’impianto Tempra deve essere ancora completato, stessa cosa vale per lo studio di fattibilità del forno elettrico». Inoltre, aggiunge, «le condizioni in fabbrica sono peggiorate. Evidente che da parte delle istituzioni e del sindacato occorre un puntuale controllo. Ad agosto e settembre – conclude – sono programmati altri incontri, ma prima di tutto si dovrà affrontare la scadenza degli ammortizzatori prevista per ottobre». Parla di «fumata nera» l’Usb Piombino dopo l’incontro al Mise. «Il governo per quanto riguarda Jsw ha dato disponibilità per poter portare avanti un progetto siderurgico, ma anche oggi una fumata nera da parte di Jindal sui futuri investimenti. Rispettare il cronoprogramma non è sufficiente, ci vogliono subito investimenti per un acciaio pulito e sicuro». —
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