Il Tirreno

l’amministrazione comunale 

«Non possiamo attendere A gennaio vogliamo il piano industriale»

«Non possiamo attendere A gennaio vogliamo il piano industriale»

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piombino. «Abbiamo fatto presente a tutti gli interlocutori che Piombino non può più attendere a lungo – spiega il sindaco Ferrari - I 18 mesi (sicuramente troppi) che l’accordo di programma firmato a luglio 2018 aveva concesso a JSW scadranno a gennaio prossimo; per quella data il privato dovrà illustrare il proprio piano industriale e dovrà far sapere alla città se e come intende investire sul territorio».

Il sindaco spiega che «l’ amministrazione vuol tornare ad essere protagonista delle scelte del territorio partecipando come parte attiva ai tavoli istituzionali: in quest’ottica abbiamo accolto con favore la scelta del vicecapo di gabinetto Sorial di prevedere un nuovo tavolo di confronto a inizio agosto coinvolgendo i vari ministeri interessati, le istituzioni locali e l’azienda. Siamo profondamente convinti, infatti, che sia opportuno coinvolgere ai tavoli di confronto convocati dal Mise anche i ministeri dell’Ambiente (per le bonifiche) e quello delle infrastrutture, per le competenze sulla 398 e viabilità ferroviaria: è indispensabile infatti affrontare la questione Jsw avendo una visione a 360° delle problematiche connesse, senza ragionare per compartimenti stagni. Solo attraverso una visione complessiva delle esigenze del territorio potremmo praticare soluzioni efficaci alle questioni ed alle sfide che oggi affrontiamo».

Ferrari sostiene di aver apprezzato il senso di responsabilità delle parti, lo stesso senso di responsabilità che ha portato alla firma da parte dell’amministrazione comunale dell’accordo di programma regionale che, tra le altre cose, prevede la costruzione di un impianto a tempra in un’area contigua al treno rotaie, ritrasformando in area industriale a vocazione metallurgica e non siderurgica l’area».

Conclude l’assessore Sabrina Nigro: «Ribadiamo che il settore siderurgico possa continuare ad essere strategico per la ripresa economica, con le necessarie opere di ammodernamento tecnologico, sicurezza del lavoro e tutela ambientale, e, a conferma di ciò, siamo disponibili ad adottare la variante urbanistica necessaria all’attività dell’azienda ma non intendiamo ripercorrere gli errori fatti in passato e pretendiamo di prendere visione nel dettaglio del progetto tecnico e finanziario di Jsw Steel Italy. È urgente procedere, seppur attraverso piccole azioni, verso la direzione di una ripresa effettiva anche con la realizzazione delle tanto preannunciate bonifiche, fonti potenziali di occupazione lavorativa per il territorio». —



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