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Vietato sprecare acqua per usi non domestici La siccità fa paura
Timore per l’assenza di pioggia e le riserve che potrebbero non bastare Ticciati ha firmato il provvedimento che ha valenza fino al 31 ottobre
l’ordinanza
Risparmio idrico, divieto di consumo di acqua potabile per usi non domestici: fino a 500 euro la sanzione. La sindaca Alberta Ticciati ha firmato un’ordinanza per tutelare le riserve idriche durante il periodo estivo, particolarmente critico a causa dell’aumento delle temperature, della scarsità delle precipitazioni, dell’aumento dei consumi per attività turistiche e irrigue soprattutto.
L’ordinanza ha l’obiettivo, quindi, di non sprecare acqua per “ridurre l’impatto della crisi prima che essa possa manifestarsi ed evolvere in tutta la sua gravità” viene specificato. Ecco cosa ordina l’atto sindacale. 1) La cessazione, fino al 31 ottobre di qualunque utilizzo per uso diverso da quello potabile e igienico dell’acqua potabile erogata da allacciamenti ad uso domestico in tutto il territorio del Comune di Campiglia Marittima, quali: lavaggio di auto e altri veicoli; irrigazione di orti, giardini e piante (il divieto si applica anche agli impianti sportivi ancorché gestiti da associazioni o privati; non si applica agli impianti di lavaggio auto nelle apposite stazioni di servizio o quando, anche per gli usi sopra descritti, vengono utilizzate acque non potabili distribuite in apposite condotte separate da quelle della rete potabile. È comunque vietato l’uso di acqua proveniente da colonnine pubbliche per usi non potabili); per i giardini pubblici si dovrà adottare la modalità del massimo risparmio idrico; ogni altro uso estraneo alle norme del contratto di erogazione per le forniture ad uso domestico. 2) A tutte le utenze diverse dall’uso domestico, la limitazione dei consumi alle strette necessità per cui l’allacciamento al pubblico acquedotto è stato concesso. 3) A tutte le strutture alberghiere e turistico ricettive in genere, di apporre nelle camere e negli alloggi destinati all’ospitalità una targhetta informativa con scritto: “in considerazione della grave situazione idrica che interessa anche il nostro territorio, si invitano i gentili ospiti a contenere il consumo di acqua potabile e a limitare allo stretto indispensabile la richiesta del ricambio di biancheria”. L’ordinanza dispone “In deroga: qualora per necessità di pubblico interesse o per il mantenimento di beni pubblici, oltre che per inderogabili e improrogabili necessità, si debba far uso dell’acqua erogata dal pubblico acquedotto, il personale appositamente incaricato può farne strettamente uso per garantire la buona conduzione del bene che in caso contrario potrebbe danneggiarsi irrimediabilmente». Le infrazioni saranno punite con sanzioni da 100 a 500 euro. E dispone inoltre che «all’esecuzione, alla vigilanza e all’irrogazione delle sanzioni provvedano, per quanto di competenza, la polizia municipale, nonché ogni altro agente o ufficiale di polizia giudiziaria a ciò abilitato dalle disposizioni vigenti». —
Annalisa Mastellone
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