Gioco
Le cozze del Golfo compiono un anno «Un salto di qualità e tanto orgoglio»
piombino. L’idea è venuta dalla necessità di dare un futuro sostenibile ai propri figli ma anche per mettere a frutto un mestiere acquisito in anni e anni di pratica: nascono così le cozze Toscane, allevate dalla cooperativa Venere nel Golfo di Follonica, di fronte alla spiaggia di Perelli. Paolo del Lama, uno dei fondatori della cooperativa e pescatore da una vita, dal 2015, insieme ai soci e a diversi giovani prestati alle pesca, in tutto una quindicina di persone, ha deciso di investire in questa nuova avventura prima d’ora mai tentata nel Golfo: alleva i mitili, ovvero le cozze. Venere è nata nel 2009 per la gestione di imbarcazioni della piccola pesca a Piombino. Le barche in armamento praticano la pesca a tramaglio, palamito, sciabica, nasse ma i pescatori mai si erano occupati di allevamento prima d’ora.
«Facciamo questo mestiere perché abbiamo un grande amore per il mare, per i nostri luoghi e per la natura in genere – dice Del Lama –, abbiamo quindi pensato di fare un’attività non solo in maniera sostenibile, ma cercando di incrementare le risorse naturali per mezzo del nostro lavoro. Si tratta di un piccolo salto culturale: da pescatori, ad allevatori». Oggi le cozze del Golfo di Follonica, le Cozze Toscane, hanno compiuto un anno: «Nel 2015 abbiamo fatto delle prove mettendo in pratica i nostri ricordi di gioventù, quando da ragazzini mangiavamo le cozze dentro la chiusa – dice Del Lama –. Poi abbiamo fatto fare le analisi e ci hanno detto che le cozze non avevano problemi di sicurezza alimentare e quindi abbiamo presentato la domanda. L’iter è lungo: la concessione è arrivata un anno dopo».
L’impianto ha visto un investimento di circa 250mila euro e la concessione è ampia 70 ettari: lì la cooperativa ha inserito tre filari per l’allevamento dei mitili.
La Asl ha svolto i campionamenti e un anno fa esatto è partita la vendita. Ma le Cozze Toscane oltre ad essere le prime del Golfo di Follonica hanno anche un altro primato: sono le prime in Italia ad avere la retina biodegradabile. «Abbiamo studiato gli allevamenti della Sardegna, dell’Adriatico e della Liguria dove c’è una lunga tradizione e tanta esperienza e abbiamo cercato di adeguarci – dice Del Lama – il reddito viene dopo: viene come conseguenza dell’entusiasmo che mettiamo nel fare questo lavoro. Le cozze piacciono e il lavoro ci dà soddisfazioni e questa è la cosa più importante da cui partire».
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