Il Tirreno

IL NAUTILUS, I BAMBINI, E LE REGOLE DA RISPETTARE

1 MINUTI DI LETTURA





Due aspetti da evidenziare nel caso del battello Nautilus, che per arrivare sul relitto di Pomonte ha dovuto avvicinarsi con estrema cautela per la presenza di bambini, senza adulti con loro in acqua. Il battello di Rossignoli, per chi è dell’Elba o vi trascorre dei buoni periodi, è conosciuto. E suona continuamente per evidenziare la sua presenza. Come - non abbiamo dubbi - ha fatto l’altro ieri avvicinandosi al punto del relitto di Pomonte. Ma ci chiediamo: visto che si tratta di una barca che lavora, con un equipaggio di professionisti, riconosciuti da un apposito dispositivo della Capitaneria di porto, perché non permetterle di sostare nei punti in cui osservare il fondale con un diritto di priorità? Su quella barca ci sono lavoratori, che forse si divertono anche, ma soprattutto devono far divertire i turisti.

Turisti appunto. Come coloro che hanno girato il video gridando allo scandalo, non rendendosi conto che in acqua c’erano bambini con pinne e maschera, a 200 metri dalla riva, senza neanche un segnale di riconoscimento (obbligatorio). Si dirà, di queste cose in mare ne succedono a bizzeffe, e soprattutto in luoghi affollati come l’Elba. Siamo d’accordo, ma noi che quegli scogli e quelle acque li conosciamo bene, pensiamo che occorra prudenza per il gran traffico delle barche, e un rispetto infinito per quel mare unico. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze