Sicurezza
In via del Botrello il cantiere è fermo Penali per l’azienda
Monteverdi. La prima grana della nuova amministrazione è il muro di via del Botrello, in restauro da aprile. Succede che i lavori sono ben lontani dal concludersi: un po’ per la piovosità di maggio, un po’ a causa delle “sorprese” incontrate durante la prima fase (una fognatura da rifare, una tubazione dell’acquedotto da deviare), ma anche a causa della presenza a singhiozzo degli operai, soprattutto in queste ultime settimane. Il cantiere deserto e la strada diventata una fabbrica di polvere che inonda le case vicine motivano ripetute proteste dei residenti.
Se l’azienda appaltatrice ha altri impegni, l’amministrazione comunale è chiamata in causa direttamente.
Ieri mattina il sindaco Francesco Govi e l’architetto Massimo Bartolozzi, autore del progetto di restauro, hanno effettuato un sopralluogo in cantiere, dove ancora una volta non c’era nessuno.
Preso atto dello stato di avanzamento dei lavori, il primo cittadino ha annunciato provvedimenti: «La pazienza ha un limite; convocherò i responsabili dell’azienda per la prossima settimana e procederemo con le penali, come da contratto. Si deve riprendere il lavoro con regolarità e portarlo a termine nel più breve tempo possibile. Questa strada è troppo importante per la circolazione nel centro storico, non può restare chiusa all’infinito».
In effetti via del Botrello è l’unico transito possibile da sud verso ovest, ed è anche un passaggio carico di racconti della popolazione più anziana perché da lì si raggiungeva il frantoio e le donne che andavano a prendere l’acqua si sedevano a riposare sul parapetto dopo la lunga salita dalle fonti sottostanti.
Il muro che sostiene la strada, alto almeno dieci metri e lungo cento, a strapiombo su terreni incolti, da tempo aveva bisogno di essere consolidato e poiché smontarlo e ricostruirlo ex novo non era possibile – sarebbe venuto giù un pezzo di paese - si è intervenuti con una tecnica complessa che alla fine imbriglierà tutta la struttura in una rete di tubi cementati non visibile dall’esterno.
La spesa prevista è intorno al mezzo milione di euro.
La fine dei lavori, così stando le cose, purtroppo non sembra prevedibile. —
Giorgio Piglia
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