Gioco
Concluso il trasloco dell’Archivio acciaierie nei locali ex Volpi
Il 23 luglio al Rivellino (alle 21) incontro di presentazione del patrimonio storico e dei futuri progetti di valorizzazione
PIOMBINO. Concluso il trasferimento dell’archivio delle Acciaierie di Piombino nei locali ex Volpi di viale Unità d’Italia.
Operazione portata avanti dal Comune, dalla Soprintendenza archivistica della Toscana in collaborazione con JSW srl, per mettere in sicurezza l’ingente mole di documentazione prodotta dalle Acciaierie nell’ultimo secolo e per consentirne la fruibilità e la consultazione. Un chilometro e mezzo di documentazione di straordinario interesse storico per la città e per altre realtà italiane e sovranazionali interessate alla storia della siderurgia, notificato dalla Soprintendenza archivistica già dal 1979. Il materiale è stato ricollocato in due ampi locali dell’ex concessionaria, concessi da Sol al Comune con un contratto di comodato d’uso gratuito, dopo alcuni lavori di adeguamento effettuati dall’amministrazione.
Il lavoro di trasferimento, che si è svolto per tutto il mese di maggio, è stato effettuato attraverso il coinvolgimento di JSW srl, che ha messo a disposizione il personale in cassa integrazione per lo smontaggio e il rimontaggio delle scaffalature nella nuova sede e per le operazioni di trasferimento del materiale, della ditta specializzata Sima-Tec di Firenze, dell’archivio storico comunale, della Soprintendenza e bibliografica della Toscana.
Lavoro impegnativo, risultato di un iter avviato nel 2015 con i primi contatti tra l’amministrazione e il commissario Piero Nardi, attraverso i quali il Comune aveva dichiarato la volontà di acquisire il materiale documentario. Il fondo documentario copre un arco cronologico che va dai primi decenni del Novecento alla fine del secolo scorso e testimoniano le varie fasi attraversate dallo stabilimento siderurgico: dall’Ilva altiforni e acciaierie d’Italia all’Italsider, dalle Acciaierie di Piombino Spa alla Deltasider, poi Nuova Deltasider, dalle Acciaierie e Ferriere di Piombino fino alla Lucchini Siderurgica, poi Lucchini Spa.
La documentazione comprende materiale relativo allo sviluppo, sia industriale che territoriale, delle Acciaierie, all’amministrazione e contabilità dello stabilimento, ai processi produttivi, al patrimonio immobiliare gestito dall’azienda, al rapporto con i fornitori e le ditte esterne, all’attività di comunicazione e promozione aziendale, realizzata anche attraverso notiziari mensili di informazione, e alla gestione del personale. Quest’ultima, decisamente la parte più consistente, include documentazione relativa ai più svariati aspetti della dimensione lavorativa: assunzioni, trasferimenti, formazione, cure sanitarie, dopolavoro, infortuni sul lavoro, licenziamenti. La Soprintendenza archivistica e il Comune stanno promuovendo una campagna di sensibilizzazione del territorio verso questo eccezionale patrimonio documentario, progettando un intervento di descrizione archivistica del fondo che ne permetta la consultazione e lo studio. Anche per far conoscere i futuri progetti di valorizzazione, il Comune organizza per il 23 luglio la presentazione pubblica dell’intervento di recupero. L’iniziativa, dal titolo Memorie dalla città del ferro. L’archivio delle Acciaierie restituito al territorio, si terrà all’interno del Rivellino alle 21. All’iniziativa, alla quale sarà presente il sindaco Francesco Ferrari, sono stati invitati a partecipare la soprintendente ai beni archivistici Elisabetta Reale, la vicepresidente della Regione Monica Barni e un rappresentante di JSW srl. Nel corso della serata sono previste proiezioni di filmati e di foto e interventi di Rossano Pazzagli, Monica Pierulivo, Veronica Muoio e Francesca Verdiani.
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