Sicurezza
Invasione di maschi di Lymantria da Populonia al mare
POPULONIA. Invasione di farfalle della specie Lymantria dispar tra baratti e Populonia, sulla strada, tra gli alberi, fino in spiaggia. Uguale a Calamoresca o al Falcone, e pure in città.
Promontorio di nuovo sotto attacco di voraci defogliatori, i bruchi della farfalla limantria. A dare l’allarme, da metà maggio, Confederazione cacciatori Toscani, Federcaccia Toscana, Arct, Associazione dei Migratoristi Italiani. Costante il presidio sul Promontorio che ospita anche i capanni dell’area privata gestita da “Populonia Green Park”.
Ma come da sopralluoghi fatti a inizio giugno «la carica riproduttiva – conferma Paolo Giomi, settore Lavori pubblici del Comune di Piombino – dovrebbe essere piuttosto bassa. Individuata una sola femmina che si distingue bene perché a differenza del maschio che è marroncino, è più grande e quasi bianca. Fra qualche giorno nuovo sopralluogo per verificare le ovature e per fare a grandi linee una stima per l’attacco del prossimo anno».
Ovunque soprattutto maschi «e siamo lontani dall’esplosione degli anni terribili» sottolinea Ennio Colli, presidente dell’associazione Microcosmo che cura da sempre anche il Centro di entomologia in via Modigliani. Nel 2006 come nel 2012 grandi porzioni di macchia finirono divorare dai bruchi: tant’è che si finì per intervenire con l’elicottero.
«Sono soprattutto maschi – prosegue Colli – caratterizzati da antenne grandissime, organi sensoriali a doppio pettine, un vero e proprio “laboratorio chimico” al posto di quelle filiformi della femmina. Sono i maschi che sfarfallano in cerca delle femmine perché seguono il feromone e sono disorientati come succede per ogni specie, perché al di fuori dalle zone normali del Promontorio. Le femmine – spiega – non si allontanano dall’area dove hanno deposto le uova. Una situazione che durerà qualche settimana, ma sono già in contatto con gli operatori del controllo antincendio perché a seguire ci saranno censimenti mirati proprio per stabilire cosa succederà il prossimo anno. La presenza della Lymantria è naturale ma bisogna stabilire se le piante possono davvero essere indebolite dai bruchi rischiando di soccombere ai parassiti. L’elicottero? Bisogna che davvero sia un’emergenza e per più anni per mettere a rischio il bosco». –
C.C.
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