Trasporti
Baratti e Costa Est, proteste per il mare marrone e per le multe nei parcheggi
Al di là dell’intervento di ripascimento, in Costa Est le correnti smuovono l’argilla. I quasi 5mila posti che non bastano mai e il pagamento della sosta dalle 8 alle 20
PIOMBINO. « “Schiuma” marrone in mare. Chissà cos’è...? » . «I parcheggi costano troppo e c’è sempre qualcuno in agguato pronto a far multe! ». Imprevisti legati ad eventi naturali e regole: problemi e lamentele stagionali (come le meduse). Soprattutto per i parcheggi a pagamento a Baratti e in Costa Est, spesso contestati per “tariffe eccessive” ma che non bastano mai. Anche se magari l’auto c’è pure chi la mette dove non si può, se capita su resti archeologici raggiunti contro mano o sulle strisce gialle di divieto. Stagione estiva iniziata. Attività balneari & c. in fermento con l’obiettivo di soddisfare le esigenze di residenti e turisti: impossibile far contenti tutti.
Marrone invece che azzurro. Segnalazioni in Costa Est per un mare non del tutto limpido. Al di là dell’intervento di ripascimento, «quando viene scirocco – ricorda dal bagno La Capannina, il presidente dei Balneari Fabrizio Lotti – il sottofondo d’argilla viene portato in superficie, ecco la melmosità marrone…».
Parcheggi a pagamento e polemiche. Sono quasi 5mila i parcheggi a pagamento per le auto tra Costa Est (4089 auto, 298 posti camper, 136 moto, 75 disabili) e Baratti (889 auro, 94 camper, 48 moto, 15 disabili). Ogni anno da subito scattano le proteste, tra tariffe alte, carenza servizi e multe elevate da operatori Parchi “fin troppo attenti” (segnala al telefono un lettore).
Certo è che soprattutto in Costa Est le aree di parcheggio sono “più brutte” dal 2012, da quando hanno perso le zone d’ombreggiatura; le carenze di posti a Baratti, purtroppo, sin troppo spesso vengono risolte parcheggiando in barba ai divieti (e impunemente). «Il problema dei parcheggi parte da lontano – conferma Lotti – e va esaminato in tutto il contesto dei Parchi Val di Cornia. Andranno rivisti perché dai primi anni Duemila ad oggi la situazione è completamente cambiata. C’è un’affluenza incredibile».
Crescita esponenziale di amanti del nostro mare che ad esempio a Baratti si potrebbe risolvere attrezzando meglio le Caldanelle con più servizi e navette. «Appunto – commenta Lotti – con l’opportunità ad esempio di lasciare qui la macchina con 5 euro per tutto il giorno o pagare molto di più nel Golfo. Necessario che l’amministrazione e Parchi tornino ad esaminare il tema con gli operatori, vedette del territorio, modo di operare che ha portato sempre risultati, come la Bandiera blu».
Servizio parcheggi per ogni località turistica il biglietto da visita. «Più volte – interviene il presidente Parchi Francesco Ghizzani Marcìa – si è lavorato su progetti per migliorìe in Costa Est, sui sottofondi dei parcheggi o sulle ombreggiature: c’è un progetto preliminare che poi è stato stralciato per i costi. In primo piano la risistemazione dei servizi igienici sugli ingressi del retro duna che vanno sott’acqua durante l’inverno e che necessitano manutenzione. Per il parcheggi non c’è progettazione definitiva e resta difficile poter individuare per Costa Est un’area come Caldanelle già urbanisticamente parcheggio e in qualche modo prevista nel nuovo Piano della mobilità e turismo sostenibile, dove si cerca di privilegiare itinerari turistici sostenibili e biciclette scoraggiando l’uso dell’auto...». Intanto quanti parcheggiano nei Parchi (fino a fine settembre, dalle 8 alle 20), tengano d’occhio l’orologio e aggiornino il pagamento della sosta.
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