Pronto soccorso da potenziare ma ancora non si sanno i numeri
La Regione annuncia il ricorso ai neolaureati in molte strutture dell’emergenza, in mancanza di volontari, ordini di servizio estivi per chirurghi e ortopedici
PORTOFERRAIO. Non scende nel dettaglio l’Azienda sanitaria e non scrive se i neolaureati arriveranno anche al pronto soccorso elbano e in quale misura.
Al momento la direzione comunica che a partire da oggi inizieranno a lavorare negli ospedali dell'Azienda Usl Toscana nord ovest i medici freschi di laurea. Rappresentano il primo rinforzo per le strutture alle prese con gravi carenze di personale medico come molte altre realtà del Paese.
Resta da capire anche in che misura raggiungeranno l’isola i professionisti dirottati in via transitoria dagli ospedali regionali con la cosiddetta mobilità di urgenza. Ordini di servizio che, in mancanza di volontari (poco incentivati anche dai costi degli alloggi mentre il progetto di una foresteria è ancora lettera morta)imporranno la trasferta a chirurghi, ortopedici e traumatologi.
E’ innegabile che i rinforzi siano indispensabili a tamponare il surplus di accessi generato dalla presenza dei turisti in estate. Soprattuto in pronto soccorso. Un boom che trasforma il policlinico elbano in un centro con i volumi di cure da erogare maggiori perfino a quelli di un ospedale di una città come Prato. Da 32 mila abitanti l’isola arriva alle 250 mila persone.
In una nota sull’assunzione dei neolaureati si spiega che si tratta di medici che stanno facendo la specializzazione, selezionati dalla task force costituita dalla Regione. Saranno inseriti in numero congruo in base alle esigenze delle strutture aziendali nel settore dell'Emergenza Urgenza. Hanno partecipato nei giorni scorsi all’incontro con il presidente Enrico Rossi e con l'assessore alla sanità Stefania Saccardi e affiancheranno i colleghi più esperti, aiutandoli nella presa in carico dei pazienti e nelle numerose pratiche che è necessario espletare in un Pronto Soccorso. La direzione aziendale, per premiare l'impegno di tutti i medici che lavorano nel settore, ha deciso inoltre, in accordo con le organizzazioni sindacali, di corrispondere un incentivo proveniente da un fondo specifico a disposizione della direzione aziendale.
C’è l’intenzione di attivare strumenti simili per valorizzare anche il personale infermieristico. «Ribadiamo - si legge nella nota inviata alla stampa - la vicinanza al personale di pronto soccorso, che in particolare in questo periodo è sotto pressione, nell'ambito di un settore già di per sé molto complesso e delicato».
«L’Asl ringrazia – continua il comunicato - anche i direttori di pronto soccorso e i responsabili infermieristici che hanno gestito con professionalità questa difficile situazione, incontrando spesso difficoltà nella copertura di alcuni turni di lavoro». Le misure straordinarie messe in campo a livello regionale ed aziendale, in particolare per il reperimento e la valorizzazione del personale medico, dovrebbero riuscire a dare un po' di respiro al servizio.—
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