Ripascimento, fine cantieri Lavori in mare alla scogliera
Consegnate più di 200 lettere per spiegare ai bagnanti gli interventi in corso nel tratto di litorale compreso tra le concessioni Nettuno e Mediterraneo
san vincenzo. Più di duecento lettere consegnate a mano ai bagnanti che frequentano il litorale tra le concessioni Nettuno e Mediterraneo. Il messo comunale si è presentato in spiaggia la mattina del 28 giugno con la missiva in cui l’amministrazione comunale spiega le ragioni dell’intervento e si scusa per i disagi a cittadini e turisti.
«Ci scusiamo con voi per gli eventuali disagi arrecati in questo breve periodo ma si tratta di lavori indispensabili che permetteranno di avere un netto miglioramento della fruibilità del litorale interessato dai lavori da parte di tutti – si legge nella lettera –. Come amministrazione ci impegniamo, fin d’ora, per evitare il ripetersi di situazioni analoghe in futuro. Ringraziandovi per aver scelto San Vincenzo per le vostre vacanze, e scusandoci nuovamente per il temporaneo disagio, vi auguriamo buon soggiorno».
Non basterà a placare le polemiche per lavori che annunciati da mesi hanno finito per scivolare in piena stagione balneare. Al punto che per evitare di spingersi oltre l’amministrazione comunale ha scelto di rinviare a dopo l’estate gli altri due dei quattro cantieri di riprofilatura del litorale che avrebbero dovuto interessare i tratti in corrispondenza delle concessioni Paradisino e Riva degli Etruschi. Mentre l’altro intervento che è stato completato ha interessato il litorale immediatamente a nord della barriera di sottoflutto del porto turistico. Quattro cantieri straordinari finanziati dalla Regione sulla scorta dei danni causati dal maltempo di fine ottobre 2018.
Già a una sola voce Confcommercio, Confesercenti, Federalberghi, Associazione Albergatori e Associazione Balneari superata la data delle elezioni amministrative del 26 maggio avevano fatto presente «l’assoluta insoddisfazione per la tempistica relativa ai lavori di ripascimento di alcuni tratti dell’arenile».
Resta un solo cantiere attivo. Ed è quello per risagomare la barriera soffolta in corrispondenza della cella a sud del porto. Il pontone con la gru ha attraccato a San Vincenzo il 27 giugno. «I lavori di stabilizzazione della diga soffolta tra il bagno Nettuno e il bagno Mediterraneo non andranno a intaccare luglio se non nei primi giorni», garantiscono dal palazzo comunale. Al massimo entro il 5 luglio anche il mezzo marino è destinato a sparire dall’orizzonte dei bagnanti che frequentano le spiagge tra il Nettuno e il Mediterraneo.
I lavori che sono affidati alla Osfe Sas sono iniziati il 18 gennaio, ma solo in teoria. Poi quando a febbraio è spuntato il casotto in piazza Gramsci sembrava cosa fatta. Ma tutto si è fermato di nuovo. Fino alla mattina del 25 febbraio quando da via Capraia è apparso un escavatore dell’impresa calabrese per sbarcare in spiaggia. Qui ha preso forma l’area dove vengono stoccati i massi che via mare vengono trasferiti nella zona della barriera soffolta. E di massi c’è già un primo stock. In mare si deve lavorare per venti giorni in tutto, stando al cronoprogramma, ma il cantiere verrà sospeso dal 5 luglio per riprendere dopo la stagione balneare. Il 1º lotto dei lavori del progetto messo a punto dall’ingegnere Maurizio Verzoni dello studio Prima ingegneria di Livorno si propone di rimediare ai problemi nel tratto del litorale a sud del porto turistico. Acqua torbida, sedimenti dell’escavo dei fondali del porto che hanno colonizzato la riva e la spiaggia sommersa, rendendola a tratti impraticabili, ed erosione nella parte centrale della cella. —
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