Il Tirreno

sabato da bollino ross0 

Fanno il pieno carico le navi ma niente file per il porto

Cecilia Cecchi
Fanno il pieno carico le navi ma niente file per il porto

Alle 18 numeri impressionanti, transitati 29mila passeggeri e 8mila automobili Capuano (Autorità portuale): «Inutilizzata l’area d’emergenza a Poggio Batteria»

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Si è temuto la prima emergenza della stagione sulle banchine. Tutto pronto per tamponare la giornata da bollino rosso. Invece, nonostante l’impennata di traffico per l’Elba e tutte le navi zipille non c’è stata fila all’imbarco.

Alle ore 18 numeri già impressionanti per i passaggi dal porto di Piombino: si parla di 29mila passeggeri e 8mila automobili, che rispetto allo scorso weekend del 22 e 23 giugno fanno segnare un più 1.500 passeggeri e una crescita di 550 veicoli.

Alle 13,30 erano già partiti per l’Elba qualcosa come 19.600 passeggeri, 4.900 auto, 70 camion, 195 tra camper e bus e 290 motocicli.

«Traffico crescente, ma tutto nella normalità. Le navi viaggiano a pieno carico, senza problemi» conferma, durante la giornata, Claudio Capuano, dirigente delegato dell’Ufficio territoriale portuale di Piombino. A seguire la situazione anche il sindaco di Piombino Francesco Ferrari e l’assessore ai Lavori pubblici Riccardo Gelichi, in stretto contatto con la polizia municipale, con gli agenti in posizione sulle strade nei punti più strategici per rendere più fluido il traffico e dare indicazioni.

Proprio per questo fine settimana classificato ad alto rischio per il previsto afflusso di turisti verso l’Elba - con le conseguenti probabili situazioni di disagio dal punto di vista della viabilità lungo il viale Unità d’Italia - l’Autorità di sistema portuale in collaborazione con il Comune di Piombino ha previsto interventi finalizzati ad agevolare e semplificare il traffico.

Tant’è che l’Autorità portuale ha messo a disposizione l’area di Poggio Batteria proprio per accogliere le auto in entrata al porto, in modo da ridurre le code lungo la strada. Ma non ce ne è stato bisogno.

Perché non è stato fatto prima visto che l’emergenza pure l’anno scorso è stata pressante e sin dal 22 giugno? «L’area di Poggio Batteria – dice Capuano – non è prioritariamente destinata a parcheggio, ma a stoccaggio di merci. Però è ormai chiaro che la soluzione non è intervenire su Fiorentina né all’uscita dalla 398. Per il 2019, già nei precedenti incontri col Comune, abbiamo pensato che, per necessità, possa essere valido utilizzare la nostra porzione di Poggio Batteria non tanto come parcheggio, ma come arteria viaria diversa rispetto alla normale viabilità di flusso verso il porto, facendone in sostanza un polmone in porto capace di liberare davvero la strada in città. Certo non si può strutturare definitivamente questa parte del Poggio perché perderemmo un piazzale per le merci. – prosegue – e sono poche le aree portuali utilizzabili a questo scopo. Ma vista la crisi dei traffici, abbiamo ritenuto importante farne questo nuovo uso, che resta condizionato ai momenti più critici. Per ora, non è stata usata ed esiste l’idea di attrezzarla meglio già per la prossima settimana». All’orizzonte il tradizionale giorno di code e rallentamenti nel bollente sabato che chiude giugno: file, ritardi, macchine ferme, nervi tesi fino in prossimità degli imbarchi. Quei normali frammenti di memoria di una giornata di grande pressione sul porto di Piombino: quest’anno la prima da bollino rosso. Ma anche no. «Vero – conclude Capuano – però può succedere pure il contrario, cioé all’improvviso arrivano molti più mezzi di quelli attesi. Resta un caso da studiare e che esamineremo nei prossimi giorni». —

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