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Centraline in discarica c’è un tavolo con Arpat L’azienda fa il punto

Centraline in discarica c’è un tavolo con Arpat L’azienda fa il punto

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piombino. Resta al centro dell’agone politico la società Rimateria e tutto quello che l’azienda rappresenta. È in corso il tavolo di confronto tra l’impresa e Arpat per definire i punti all’interno del perimetro dell’impianto dove installare le centraline per il monitoraggio del rilascio di inquinanti nell’ambiente. E a questo proposito l’azienda ha a bilancio uno stanziamento di 150.000 euro per l’installazione. Diversa è l’ipotesi di fare dei carotaggi. Fonti dell’azienda rispondono che in questo caso al Comune si chiede di confrontarsi con Arpat per predisporre un protocollo tecnico, fare una convenzione e stanziare i soldi necessari anche a copertura degli eventuali danni all’impianto.

Mentre sulla questione del riconoscimento per Colmata come centro abitato da fonti aziendali si ricorda che ci sono norme di legge e che gli uffici tecnici del Comune hanno sempre valutato che non ci sono i requisiti. Arriva anche la conferma che l’impresa restituirà la somma con gli interessi legali dovuti al Comune di Piombino in relazione al prestito erogato a luglio 2016. Ma non manca la sottolineatura dei tempi e modi con cui il sindaco Francesco Ferrari a messo sul tavolo la questione dei 350mila euro, necessari allora per una fideiussione richiesta dalla Regione, e di cui ad oggi nelle casse dell’ente sono rientrati 41mila euro. La scadenza è il 30 giugno. Rimateria ha fatto sapere che onorerà tutti gli impegni. E ricordato al sindaco che tempi e modi con cui ciò sarebbe avvenuto sono stati fatti conoscere la scorsa settimana.

L’azienda attende che il sindaco si presenti nelle sedi deputate per esprimere la propria linea aziendale così come alla conferenza dei servizi dove si discute la valutazione di impatto ambientale sul raddoppio dei volumi, perché non può bastare una lettera inviata in Regione. L’esame delle valutazioni tecniche del progetto dovrebbe riprendere il suo iter a settembre. E in quella sede con il meccanismo del contraddittorio può essere discussa la procedura. Mentre per l’autorizzazione integrata ambientale relativa al cosiddetto cono rovescio da Rimateria ricordano che lo scorso aprile dalla Regione Toscana è stato fatto sapere che sarebbe stato espresso il parere positivo. E si ricorda che l’azienda ha bisogno di un nuovo consiglio di amministrazione. Quello dimissionario resterà fino al 31 luglio. —

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