Il Tirreno

il caso 

«Il nostro porto è aperto ai migranti della Sea-Watch»

Luigi Cignoni
«Il nostro porto è aperto ai migranti della Sea-Watch»

Il sindaco Zini prende posizione sulla vicenda della nave bloccata a Lampedusa «Il Governo non perda tempo a combattere le Ong ma lavori per gestire i flussi»

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PORTOFERRAIO. Il porto del capoluogo elbano è aperto ai 42 migranti che sono a bordo della nave Sea-Watch, a cui finora è vietato attraccare in banchina. Lo dichiara il sindaco di Portoferraio Angelo Zini, nel rispondere all’appello inviato dall’Anpi elbana, seguito dal Pd di Portoferraio e dall’associazione “Responsabilità in Comune” e Sinistra italiana.

«Per noi – si legge in una nota – il nostro porto è aperto. Tanto più se si tratta di accogliere e dare assistenza a chi soffre o fugge dalle guerre e dalle torture. Tanto più se si tratta di bambini e di donne. È un atto di umanità e di solidarietà che viene prima di ogni strategia o indirizzo politico. Per noi il nostro Governo, anziché spendere il proprio tempo a combattere le Ong, dovrebbe lavorare a livello internazionale e dell’Europa per trovare politiche condivise nella gestione e nella regolazione dei flussi migratori che sono difficilmente eliminabili. Sappiamo bene che il sindaco non ha nessuno strumento giuridico né alcuna competenza per decidere chi entra e chi parte dai porti. Ma il nostro è un atto simbolico che vuole alzare l’attenzione dell’opinione pubblica sui drammi che si consumano nel Mediterraneo nel rispetto dei valori e dei diritti garantiti dalla nostra Costituzione sulla quale abbiamo giurato al pari di chi ci rappresenta nel Governo nazionale».

Sempre parlando del porto e delle sue principali strutture, il sindaco di Portoferraio così continua: «Nei primi giorni della prossima settimana – dichiara al Tirreno – io ed alcuni altri esponenti della giunta ci incontreremo a Piombino con il dirigente Claudio Capuano dell’Authority per vedere di rendere operativi gli adeguamenti tecnico funzionali che sono stati previsti per la nostra zona portuale».

Come si ricorderà le opere che sono state programmate per il capoluogo elbano prevedono uno stanziamento finanziario di quasi sei milioni di euro. Investimenti necessari per l’allungamento della banchina di Alto Fondale di 64 metri. Come ridimensionare di 30 metri la lunghezza della Calata Depositi, permettendo più facilmente lo sbarco e l’imbarco delle macchine sulle navi. «Poi c’è un piano della viabilità di tutta l’area portuale – continua Zini – che intendiamo discutere al fine di facilitare le operazioni di transito, evitando le code». Poi, lasciandolo per ultimo, c’è il tema dei temi: la stazione marittima. «C’è un progetto in fase definitiva – sottolinea – che attende di essere finalmente realizzato. Credo che sia giunto il momento per tradurlo in atti concreti, perché Portoferraio, porta dell’Elba, ha bisogno di una stazione marittima al passo con i tempi. Come pure un punto di accoglienza e di informazioni per tutti i crocieristi che fanno sosta da noi. Ecco – conclude – di questi problemi concreti vorremmo discutere con Capuano». —

Luigi Cignoni

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