La manifestazione
Data storica aspettando il “cambio di marcia”
Una data storica, senza alcun dubbio. Con la sinistra da sempre padrona del consesso stretta in un angolo, una giunta di centrodestra, gran parte degli scranni occupati da rappresentanti di liste e partiti del centrodestra. E un sindaco che viene dai Fratelli d’Italia. Uno scenario impensabile fino a non molto tempo fa. Ma questa è la politica, l’alternanza: chi sbaglia paga, il passato di decenni viene cancellato in una tornata elettorale. Ma (qualche “ma” purtroppo c’è sempre) la coalizione di centrodestra è molto frastagliata. Questo forse sarà un ostacolo per Ferrari, o forse no se saprà arginare i partiti, e soprattutto la Lega. Nella scelta degli asessori ci è riuscito. Qualche perplessità scaturisce dal ritmo di questa nuova amministrazione che dal 9 giugno è al comando del Palazzo. Se lo slogan di Ferrari è stato “Cambiamo marcia”, tutti aspettano ora una velocità maggiore, una giunta che morde il freno per fare, una coalizione e i tanti impegnati nella campagna elettorale che non si trastullano più sulla vittoria storica. Per comporre la giunta c’è voluto tempo. Per convocare il primo consiglio comunale siamo andati un po’ lunghi. E fino alla elezione del presidente del consiglio comunale l’assemblea resterà bloccata. Insomma, il cambio di marcia lo attendiamo ora nell’attività amministrativa. E non solo sui rifiuti. —
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