Sicurezza
Acciai al piombo, conclusi i test 3 settimane per i primi risultati
Al treno barre l’ultima laminazione si è conclusa il 27 giugno alle ore 20 La raccolta e lettura dei dati è stata affidata a un laboratorio certificato
Alle ore 20 del 27 giugno al treno barre (Tmp) si è conclusa la fase di sperimentazione per la lavorazione degli acciai al piombo. Si è trattato dell’ultimo test di quelli in programma per acquisire le informazioni necessarie a valutare, sulla scorta dei risultati di laboratorio, se e quali accorgimenti tecnici sono necessari a garanzia della salute dei lavoratori e dal punto di vista delle emissioni ambientali. È quanto rendono noto dal quartier generale di JSW Steel Italy Piombino sul fronte dei cosiddetti acciai automatici, quelli al piombo.
I risultati dei test con i sistemi di campionamento messi a punto nei reparti di laminazione dall’azienda di concerto con la Regione, sulla scorta delle prescrizioni definite da Azienda sanitaria e Arpat, richiederanno alcune settimane per le risposte. «Entro la metà di luglio dovrebbero essere elaborati i dati relativi alla sperimentazione al treno vergella, mentre per il treno barre saranno disponibili nella terza settimana di luglio». È questo il calendario che viene indicato da Jsw. Ricordiamo che tutta l’attività di raccolta e lettura dei dati è stata affidata a un laboratorio certificato. E che sulla scorta di quei risultati l’ente preposto alla salute e sicurezza dei lavoratori (Asl) e Arpat per gli aspetti ambientali potranno definire gli accorgimenti tecnici necessari alla laminazione dei cosiddetti acciai automatici. Prospettiva a fronte della quale non sono mancate in queste settimane preoccupazioni e giudizi in negativo per i rischi che si legano alla lavorazione del piombo.
«Il 27 giugno gli Rls non hanno bloccato nessuna lavorazione e del resto non avrebbero potuto – dicono da JSW –. Il ritardo rispetto alla previsione di avviare la laminazione alle 8 è stato dovuto a problemi tecnici per lo sciopero del giorno precedente. Per questo la lavorazione è slittata a mezzogiorno. Non è stata fatta nessuna pressione ai lavoratori a cui abbiamo provveduto a illustrare la procedura da seguire, così come una settimana prima è stata illustrata agli Rls con l’Asl. E i lavoratori hanno compreso che sarebbero stati assolutamente garantiti rispetto ai temuti rischi». C’è un altro aspetto sul cui l’azienda vuole chiarire la propria condotta. «Dopo che è stato dichiarato lo sciopero è vero che siamo andati sugli impianti. Lo abbiamo fatto prima che lo sciopero venisse effettuato ma non è stato assolutamente affrontato il tema dello sciopero. Siamo stati nei reparti per incontrare i lavoratori e spiegare loro che il progetto di JSW è quello di andare avanti sulle linee già annunciate. Insomma è stato un modo per far capire che l’azienda c’è ed è proiettata nel futuro». –
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