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Sei milioni per ridisegnare il nuovo profilo del porto

Luigi Cignoni
Sei milioni per ridisegnare il nuovo profilo del porto

Presentato al Comitato di gestione l’adeguamento tecnico al piano regolatore L’Authority vuole prolungare la banchina Alto Fondale e ampliare gli spazi a terra

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PORTOFERRAIO. Un investimento economico che ammonta a circa sei milioni di euro, previsto dall’Autorità di sistema portuale per il capoluogo elbano. Sono le risorse che saranno spese per ridisegnare il nuovo profilo del porto. È quanto contenuto nell’adeguamento tecnico funzionale al Piano regolatore portuale che è stato presentato in sede del Comitato di gestione per l’approvazione. Se realizzato, finalmente si dirà basta alle soste in rada delle grandi navi da crociera della compagnia Costa che non potevano attraccare in banchina. Stop dunque anche ai tender che facevano l’andirivieni tra il molo Gallo e la nave alla fonda nel golfo per portare i turisti in giro per la città e l’isola.

Si cambia volto al turismo crocieristico sulla maggiore isola della Toscana, predisponendo i punti di attracco del fronte mare portoferraiese rendendolo adatto a ricevere navi di ultimissima generazione. Quelle cioè che hanno una lunghezza variabile tra i 117 e i 170 metri. Il quale era il limite strutturale ben evidente che non consentiva l’ormeggio in banchina Alto Fondale. Si può adesso sperare che le cose in un futuro non troppo lontano possano cambiare, secondo anche le aspettative degli stessi portoferraiesi e anche di alcuni componenti di liste che si erano presentate alle elezioni di fine maggio che hanno visto insediarsi nuovi amministratori.

Ma vediamo cosa contiene il nuovo Adeguamento tecnico funzionale al Piano regolatore portuale di Portoferraio, così come l’ha redatto l’Autorità di sistema. Si parte con l’obiettivo di prolungare la banchina Alto Fondale di 64 metri, creando così un accosto con una lunghezza finale di circa 180 metri contro gli attuali 116. È questa la principale proposta di adeguamento tecnico funzionale al Prp, con cui l’Authority si ripropone di ridisegnare Portoferrario.

«Assieme al prolungamento dell’Alto Fondale – si legge in una nota – la Port authority intende ridimensionare di 30 metri la lunghezza della Calata depositi (oggi lunga solo 105 metri), riallineandola con il Molo Gallo e ampliando così gli spazi a terra, con 1.500 metri quadrati che potranno essere utilizzati per agevolare tutte le procedure di sbarco e imbarco dei veicoli senza intralciare la viabilità oltremodo congestionata».

Anche per le aree di sbarco alla radice del pontile numero 1 si rende necessario prevedere ulteriori spazi che permettano un’agevole procedura di sbarco e imbarco dei nuovi traghetti. Tali aree devono garantire spazi minimi per garantire gli incolonnamenti dei veicoli prima dell’imbarco senza andare a interferire con il traffico locale, così come avviene peraltro già oggi sul piazzale già esistente e di dimensioni adeguate al servizio del lato Nord del pontile in questione.

Per eliminare le possibili interferenze con il traffico cittadino, che si accentua in modo evidente nei mesi estivi, si propone pertanto di realizzare un ampliamento del piazzale di imbarco alla radice del pontile n. 1 lato Sud che porterebbe ad avere 1.600 metri quadrati di nuovi piazzali indispensabili per consentire lo stoccaggio e l’imbarco in sicurezza dei mezzi sui traghetti che qui saranno chiamati a operare. —

Luigi Cignoni

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