Mancano il direttore e i custodi, Galli chiede un incontro a Casciu
PORTOFERRAIO. È preoccupata la nuova amministrazione comunale per la situazione in cui versano i due musei napoleonici di Portoferraio. Ma al tempo stesso si dichiara disponibile a collaborare con il Polo museale della Toscana, da cui dipendono le due regge napoleoniche, senza ancora un direttore dopo il pensionamento dell’ultima direttrice, Antonia D’Aniello.
Così il neoeletto sindaco Angelo Galli chiede a Stefano Casciu, direttore del Polo museale della Toscana che ha la giurisdizione su 49 musei sparsi in tutta la regione (compresi gli elbani), un incontro per vedere di trovare congiuntamente una soluzione ai problemi. E scrive una lettera con la quale chiede che venga fissato un incontro.
Due i temi affrontati: la carenza di custodi a San Martino che obbliga il museo ad aprire a singhiozzo (quando il museo è aperto la mattina, è chiuso invece il pomeriggio e viceversa), quindi la mancanza in loco di un direttore delle residenze.
«Ho scritto al direttore Casciu – dice il sindaco – per sollecitare un intervento urgente sia nella situazione di grave carenza di personale nel museo nazionale delle regge napoleoniche sia il protrarsi da molti mesi della sede vacante di un direttore, dopo il pensionamento dell’ultima direttrice. Le residenze sono prive di un responsabile scientifico dedicato che si dedichi a queste». Poi «si registrano vuoti di personale di custodia, per mancate sostituzioni di pensionamenti, che hanno portato recentemente a forti riduzioni nelle aperture al pubblico. Tale situazione crea grave danno all’offerta culturale della città e dell’isola, con pesanti ripercussioni d’immagine e di riduzione della qualità dell’offerta turistica, nella situazione di avvio del massimo afflusso di visitatori».
Questa è il quadro. Ma il sindaco offre anche il contributo della propria amministrazione al direttore Casciu: «Siamo disponibili a fare concretamente quanto possibile per aiutare codesta direzione a ovviare ai gravi problemi lamentati. Per la direzione anche con la collaborazione del Centro nazionale degli studi Napoleonici, per i custodi con interventi economici anche del comparto turistico e con la collaborazione del volontariato. Riteniamo utile organizzare a breve apposita riunione, da concordare per vie brevi per affrontare la situazione». —
L. C.
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