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Scafo troppo fragile Si studia un’alternativa per il peschereccio

Scafo troppo fragile Si studia un’alternativa per il peschereccio

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PORTOFERRAIO. Sono continuate per tutta la giornata di ieri le operazioni di recupero del motopeschereccio finito sugli scogli a Montecristo. Attualmente lo scafo è in sicurezza, ma le operazioni vengono condotte con la massima cautela per il rigalleggiamento dell’unità in considerazione della vetustà dello scafo. Il Bora Bora si trova ancora sommerso. È stato proprio a causa degli accertamenti compiuti dagli operatori subacquei che si è convenuto di procedere con altre modalità di recupero, rispetto a quelle che erano state elaborate in precedenza e sulle quali c’era stato il “placet” della Capitaneria di porto di Portoferraio. «Il nostro principale obiettivo – ha detto il comandante della Capitaneria Agostino Petrillo – è quello di effettuare il recupero e il ripristino del natante in massima sicurezza, senza che si verifichino danni all’ambiente». Allo stato attuale delle cose questa mattina sarà fatto un ulteriore punto della situazione con i tecnici responsabili delle attività. L’area è sotto controllo da parte dei mezzi della guardia costiera e antinquinamento. —

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